AGRIGENTO

Falsi invalidi, l’inchiesta sulla legge 104 arriva fino alle scuole

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I prof ogni anno aspettano di tornare nella provincia di residenza, ma pur avendo un punteggio alto sono superati da quanti godono dei benefici che annullano la differenza di punteggio

AGRIGENTO. Il mondo della scuola, insegnanti, personale Ata, che adesso cerca risposte e che, a seguito dell'inchiesta "La carica dei 104", auspica che si faccia chiarezza su una situazione che si perpetua ormai da tempo. Gente scavalcata da chi, beneficiando della 104 personale, rimane ben poco fuori provincia e torna subito nell'agrigentino. Un quadro che induce insegnanti anche a parlare di un diritto alla mobilità solo sulla carta in provincia visto che, di fatto, ogni anno, posti disponibili per i trasferimenti vengono ottenuti da coloro che godono dei benefici della legge 104 con precedenza assoluta nelle operazioni di mobilità.

In provincia di Agrigento il numero di chi usufruisce di tali benefici risulta maggiore rispetto ad altre. Si parla di oltre 700, tanto da far sospettare che appare inverosimile e sicuramente suscita dubbi il fatto che tanta gente abbia malattie invalidanti. E così il mondo della scuola chiede di incidere, di effettuare accertamenti approfonditi su quanto accade, sulla situazione che si è venuta a determinare. Nessuna penalizzazione per chi è nel giusto, ma l'auspicio è che si riesca ad evitare che possano esserci falsi invalidi tra coloro che, ottenendo tali benefici, compiono un reato e non consentono ad altri di avere riconosciuto un proprio diritto.

Ad Agrigento l’inchiesta, approdata lunedì ai primi arresti ed oltre cento indagati, è coordinata dai procuratori Renato Di Natale ed Ignazio Fonzo. L'attenzione è massima anche da parte della Procura di Sciacca. Lo dice il procuratore, Vincenzo Pantaleo. Al momento, però, il magistrato preferisce non aggiungere altro. Pare non ci siano inchieste già avviate dall'ufficio giudiziario saccense, ma certamente c'è il massimo dell'attenzione su una vicenda che, come si evince dalle indagini svolte ad Agrigento, comporta un'attività investigativa molto intensa.

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