AMMINISTRATIVE

Agrigento, polemiche sul rinvio elettorale

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Cambiano le alleanze. E intanto non si placa la dura polemica tra «Forza Italia» e «Mpa»

Non tutti hanno accolto bene la decisione del presidente della Regione, Rosario Crocetta di rinviare le elezioni alla primavera del 2015. Qualche partito si è "rilassato" mentre chi aveva annunciato la propria candidatura in anticipo, ha un diavolo per capello.

Giuseppe Di Rosa infatti non ci sta: "Se volevano spiazzare uno come me - dice - stanno sbagliando tutto. Un vero politico lavora sempre per il bene comune e di conseguenza non ha necessità che si avvii la campagna elettorale, un vero politico è sempre in campagna elettorale".

Per Di Rosa: "Lo slittamento delle elezioni in primavera, così come voluto dalla Regione avrà l'unico risultato di consentire a certa politica di avviare una lunga campagna per la ricerca del consenso attraverso la promessa. Un gioco sporco condotto sulle necessità dei cittadini cercando di isolare tutti coloro che sono nemici del loro modo di fare politica. Il rinvio in primavera darà loro più tempo per attivare la macchina del clientelismo, lo stesso clientelismo che ci ha ridotti nello stato in cui siamo".

Condivide la scelta del presidente Crocetta, il deputato regionale e portavoce del Pdr, Michele Cimino. "La Sicilia - spiega Cimino - ha bisogno di stabilità e di scelte coraggiose. Auguro buon proseguimento nell'impegno ai commissari dei Comuni di Agrigento, Licata e Raffadali: Luciana Giammanco, Dario Cartabellotta e Antonio Parrinello".

Contrario il consigliere comunale di Forza Italia, Simone Gramaglia: "Coloro che plaudono al rinvio, ritenendolo un atto di responsabilità, soprattutto finanziaria, in verità non sono ancora pronti ad affrontare l'appuntamento elettorale, che è comunque aperto in autunno, perché, ad esempio, nei Comuni sciolti per mafia si voterà a novembre e quindi, a ragion veduta, si sarebbe potuto aggiungere anche Agrigento". Gramaglia aggiunge : "ad Agrigento è quanto mai urgente e non rinviabile dotare la città di un sindaco, un'amministrazione e un consiglio comunale capaci, con slancio e determinazione, a lavorare per risolvere le tante emergenze, altrettanto non rinviabili, che attanagliano i cittadini. Rinviare il tutto all'autunno del 2015, dopo le elezioni di maggio, e gli assestamenti estivi, è da irresponsabili, e significa solo buttare ancora tanta polvere sotto i tappeti anziché intervenire e pulire da subito". Ed a proposito di alleanze non si placa la polemica tra Forza Italia ed Mpa. I consiglieri comunali azzurri: Puleri, Spinnato, Gramaglia, Civiltà, Gibilaro, Mallia, Saeva, Urso, Galante e Vita, intervengono nel merito di quanto dichiarato alla stampa dal capogruppo del Movimento per le Autonomie al Consiglio comunale di Agrigento, Alfonso Vassallo, in replica al portavoce ufficiale di Forza Italia - Patto per il Territorio, Piero Macedonio. "Ssiamo esterrefatti per l'insolenza e per le argomentazioni pretestuose di Vassallo in rappresentanza dell' Mpa.

Le dichiarazioni di Forza Italia e Patto per il Territorio, rese da Piero Macedonio, sono chiare e inequivocabili : poiché l'onorevole Di Mauro, in risposta all' invito ai partiti di misurarsi sui programmi e poi scegliere il sindaco tra la società civile, ha affermato di essere completamente in disaccordo, il nostro portavoce Macedonio ha concluso che tra noi non esistono punti di incontro, e che i nostri programmi sono lontani mille miglia da quelli del Mpa".

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