Abusivismo edilizio a Licata, sequestrati 3 edifici

LICATA. Nuovo intervento della polizia municipale contro il “cemento selvaggio”. Negli ultimi giorni i vigili urbani della Squadra Edilizia, coordinati dal comandante Giovanna Incorvaia, hanno sequestrato tre edifici costruiti senza licenza. Sono sei le persone segnalate ai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento. Si tratta dei proprietari dei tre stabili sequestrati. Tutti devono rispondere di violazioni della legge sull’edilizia.
La speciale squadra della polizia municipale che combatte l’abusivismo edilizio è impegnata ogni giorno nel monitoraggio del territorio, proprio per prevenire la realizzazione di nuovi edifici senza licenza o per denunciare chi viene sorpreso a edificare senza avere ottenuto, in precedenza, i permessi rilasciati dal Comune.
I tre stabili appena sequestrati si trovano nella periferia del paese ed in campagna. In due dei tre casi gli agenti della polizia municipale hanno trovato i cantieri ancora aperti, mentre nel terzo caso nell’edificio in costruzione non c’era nessuno. Una volta scoperti gli immobili abusivi, i “caschi bianchi” hanno chiesto ai manovali al lavoro di avvertire i proprietari. A questi ultimi sono state contestate le violazioni edilizie e tutti e sei sono stati iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di costruzione abusiva, Ai fabbricati senza licenza sono stati apposti i sigilli dell’autorità giudiziaria.
La polizia municipale ha ammonito i titolari degli edifici dal riprendere la costruzione. Qualora, infatti, fossero sorpresi nuovamente a costruire, nei loro confronti scatterebbe anche la denuncia per violazione dei sigilli.
Gli agenti hanno trasmesso un rapporto sui sequestri eseguiti ai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento. Inoltre hanno indirizzato gli incartamenti al dipartimento Urbanistica, Gestione del Territorio e Lavori Pubblici per gli adempimenti di competenza.
L’esame delle carte che riguardano i tre fabbricati sottoposti a sequestro verrà eseguito subito. Nel caso in cui gli abusi eseguiti non sono sanabili, l’Urbanistica provvederà ad inviare ai titolari degli appartamenti l’ordinanza di demolizione. A quel punto i proprietari degli edifici avrebbero novanta giorni di tempo per demolire quanto hanno costruito senza licenza. Se non lo faranno gli stabili di loro proprietà verranno acquisiti, secondo quanto previsto dalla legge, al patrimonio del Comune. Poi dovrà essere l’ente, sostituendosi agli ormai ex proprietari, ad eseguire le demolizioni, rivalendosi successivamente (riguardo alle spese sostenute) su quanti hanno costruito quegli edifici in assenza di concessione edilizia.
In alternativa, proprio come sta accadendo in questi giorni per la realizzazione del canile municipale, ove possibile può essere vagliata l’ipotesi di utilizzare gli edifici in questione per dei fini pubblici. Ma per far ciò è necessario che ci siano delle particolari condizioni.

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