Sfuma il ripescaggio, il patron dell’Akragas:
«Non ci volevano»

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Non si conosce ancora la sessantesima formazione del campionato di Lega Pro, che intanto è partito con la disputa della prima giornata, ma l’Akragas dopo avere inseguito per tutta l’estate il sogno del ripescaggio deve alzare bandiera bianca. Le decisioni della federazione, che deve ancora scegliere come riempire l’ultima casella mancante, sembrano ormai chiare: nella nuova terza serie unica andrà una fra Taranto e Arezzo che, contrariamente alla formazione agrigentina, hanno il campo in regola da subito. L’Akragas, arrivata alla finale nazionale dei play off di serie D, persa ai calci di rigore contro la Correggese (altro club che sarà escluso), era stata già lasciato fuori dai primi tre ripescaggi decisi il primo agosto perché lo stadio Esseneto non era a norma e in particolare perché non c’era neppure l’impianto di illuminazione.
«Non rinunceremo comunque – ha aggiunto Alessi – a presentare la domanda di ripescaggio. Se ci vogliono lasciare fuori lo facciamo pure ma non dovremo avere alcun rimpianto. Fino all’ultimo ci tenteremo». In settimana, probabilmente mercoledì o giovedì, dovrebbe arrivare l’ultima decisione.


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