Netturbini di Sciacca senza soldi,
si va verso lo sciopero

Agrigento, Archivio

SCIACCA. Hanno riscosso metà dello stipendio di luglio e ancora nulla di quello di agosto. Domani sarà proclamata una giornata di sciopero da parte del personale della Sogeir che svolge il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. È stato chiuso negativamente il verbale della riunione con il commissario dell'Ato e nelle prossime ore la Cgil comunicherà il giorno scelto per lo sciopero. La data dovrebbe essere quella del 10 o dell'11 settembre. «In agosto non si può scioperare per motivazioni di carattere igienico sanitario - dice Maurizio Benfari, sindacalista - ma adesso non c'è alcuna ragione per aspettare. Bisogna scioperare». Il commissario dell'Ato, Loredana Ferrara, già nei giorni scorsi ha evidenziato che i pagamenti sono condizionati all'intervento da parte dei Comuni che spesso viene effettuato in ritardo e per somme inferiori rispetto a quelle che, mensilmente, andrebbero conferite. Intanto, la Cgil, con Enzo Iacono, ha espresso dissenso verso la linea che segue il Comune di affidare, attraverso un bando europeo, il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Noi siamo per una gestione pubblica - dice Enzo Iacono, della Cgil Funzione pubblica - che è più economica sotto diversi aspetti. Con la gestione in house non si è soggetti al pagamento dell'Iva, si può risparmiare un utile d'impresa che non è mai essere inferiore al 15 o 20 per cento per chi si aggiudicherà il servizio. Il Comune parte già da un vantaggio, quello di avere un personale di 48 unità composto dagli operai - aggiunge Iacono - e di un numero che sarà ritenuto necessario di amministrativi già esperto in questo lavoro». La dichiarazione di Iacono arriva dopo che la Regione ha approvato, con decreto, l'Ambito di raccolta ottimale dei rifiuti di Sciacca. L'Aro coincide con il territorio comunale ed entra in campo proprio il Comune che punta alla gestione del servizio, da appaltare, però, con un risparmio notevole per le casse dell'ente rispetto alla spesa attuale, secondo le previsioni dell'assessore ai Servizi a rete, Gaetano Cognata. In base a questi calcoli effettuati dal Comune la gara, che verrà espletata dall'Urega di Agrigento, potrà avere un importo a base d'asta di 5 milioni e mezzo di euro. Un risparmio, di circa un milione di euro, ci sarebbe già rispetto al costo complessivo attuale del servizio. «Al momento - dice l'assessore ai Servizi a rete, Gaetano Cognata - spendiamo 5 milioni 271 mila euro all'anno per la Sogeir e 300 mila euro per lo spazzamento manuale. Bisogna considerare anche il costo, che grava sempre sul Comune, di circa 500 mila euro all'anno per scerbatura, pulizia spiagge. Nell'appalto vogliamo prevedere tutto questo e una serie di servizi aggiuntivi oltre a un aumento, considerevole, dei giorni di lavaggio delle strade».

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