Criminalità, a Licata diminuisce il numero dei furti

LICATA. La lotta alla criminalità, con l’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine, comincia a dare i frutti sperati. Negli ultimi mesi il numero dei furti è sensibilmente diminuito, tanto da far scendere Licata decisamente sotto la media siciliana. I dati sono stati forniti dalla polizia che, coordinata dal dirigente Giovanni Minardi, insieme alle altre forze dell’ordine è ogni giorno in prima linea, nel tentativo di porre un freno ai fenomeni criminali che si registrano in città.
Il picco si era verificato nei mesi immediatamente precedenti alla stagione estiva. Tra la primavera e l’inizio della bella stagione i fenomeni di microcriminalità avevano fatto registrare un’impennata. Furti in abitazioni e nei negozi, auto rubate durante la notte (ma a volte ritrovate qualche giorno dopo), e gli scippi erano all’ordine del giorno. La situazione era davvero tesa, tanto che da più parti sono arrivati appelli alla convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto Nicola Diomede ha attenzionato la questione e, d’accordo con le forze dell’ordine, è stato stabilito di potenziare i controlli.
Bene, gli interventi posti in essere hanno prodotto gli effetti sperati. Secondo i dati in possesso della polizia, infatti, soprattutto i furti sono diminuiti in maniera molto sensibile. Le denunce presentate al commissariato di via Campobello, infatti, sono calate e di tanto. Un dato, quest’ultimo, che lascia ben sperare per il futuro della città del mare. Tra l’altro se diminuiscono i reati aumenta la vivibilità non solo di quanti risiedono a Licata tutto l’anno, ma anche per i turisti che soprattutto in estate affollano la “città del mare”.
Inoltre le forze dell’ordine sono impegnate nel tentativo di venire a capo dei furti, compresi quelli messi a segno di notte nei negozi del centro negli scorsi mesi, registrati in città. Pare che ogni episodio faccia storia a se, ma gli investigatori sarebbero sulla buona strada per individuare i colpevoli. Ciò costituirebbe un ulteriore colpo ai criminali, gli farebbe comprendere ancor di più che polizia e carabinieri gli stanno addosso. Inoltre sarebbe una vera e propria iniezione di fiducia per i commercianti vittime dei malviventi.

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