Ospedale di Ribera, riaperte le due sale operatorie

Agrigento, Archivio

RIBERA. E' ripresa da ieri l'attività dell'equipe medica che opera all'interno delle due sale operatorie dell'ospedale "Fratelli Parlapiano" di via Circonvallazione e che nei giorni scorsi non ha potuto operare per via di un guasto che ha interessato la valvola che consente di far funzionare il ventilatore del respiratore in dotazione. Il problema era sorto subito dopo ferragosto, quando ci si è accorti del mancato funzionamento della valvola in questione. Si è reso così necessario attivare le procedure amministrative, da parte della direzione sanitaria, per potere acquisire il pezzo necessario per il corretto funzionamento degli impianti delle sale operatorie. Dopo i contatti avuti con ditte specializzate che operano nel settore sanitario, tra l'altro in un periodo di ferie, finalmente ieri è stato possibile assicurare l'intervento tecnico necessario e così la situazione si è normalizzata. Già la settimana scorsa un tentativo di rimettere in sesto le apparecchiature sarebbe stato fatto, ma sarebbe andato a vuoto perché non si è riusciti ad adattare la valvola nuova in sostituzione di quella guasta. Questo avrebbe fatto allungare di qualche giorno i tempi necessari per la ripresa del servizio e con essa la possibilità di assicurare gli interventi programmati e quelli di routine da parte dell'equipe sanitaria che opera all'interno della struttura sanitaria di zona, spesso al centro della cronaca per via delle preoccupazioni espresse dall'utenza di un ridimensionamento dei servizi offerti alla collettività, con il conseguente dirottamento presso altre strutture ospedaliere. Ridimensionamento che, a dire il vero negli ultimi tempi, alla luce delle assicurazioni date soprattutto dall'assessore alla sanità della regione siciliana Lucia Borsellino, non dovrebbe avvenire. Un fatto, comunque, è certo che nel corso dell'ultimo decennio il fratelli "Parlapiano", che copre un bacino di circa 70 mila utenti, che oltre che dalla ”città delle arance” arrivano anche dai centri dell’hinterland (Montallegro, Cattolica Eraclea, Cianciana, Calamonaci, Lucca sicula, Burgio, Villafranca sicula), ha visto la chiusura di importanti reparti come pediatria, ortopedia e ginecologia.

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