Raccolta differenziata, intesa fra sette Comuni dell'Agrigentino

LICATA. E’ una corsa contro il tempo quella che la Dedalo Ambiente, ed i sette Comuni soci, hanno intrapreso nel tentativo di scongiurare il ritiro (da parte della Regione) di un finanziamento di oltre sei milioni di euro per potenziare la differenziata a Licata, Canicattì, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Campobello di Licata, Naro e Camastra.
La vicenda è questa. Considerato che la Dedalo Ambiente, ormai in liquidazione, tecnicamente non può più occuparsi della gestione delle somme assegnate dalla Regione Siciliana, senza correre ai ripari subito si rischiava di perdere il finanziamento. E’ per questo che tra i sette Comuni è stata siglata, nei giorni scorsi, un’Associazione temporanea di scopo per utilizzare i sei milioni di euro. A suggerire ai Comuni soci la costituzione dell’associazione è stata la Dedalo Ambiente e ieri il commissario liquidatore, Rosario Miceli, ha trasmesso a Canicattì (designato Comune capofila) i sei progetti che sono stati finanziati negli anni scorsi, ma non sono ancora decollati.
Ecco i cinque progetti in questione: Porta a porta convenzionato, Eco piazze, Centro ecologico multimediale, Mezzi e attrezzature per la raccolta differenziata, A scuola differenziata.
“Questa società – si legge nella nota di trasmissione della Dedalo Ambiente - , con riferimento alla costituita Ats dei Comuni dell'Ato Ag3, ed alle note pervenute da parte del dipartimento regionale dei rifiuti a firma del direttore generale, trasmette copia dei progetti redatti nel mese di febbraio 2013, corredati di copia del parere tecnico del Rup, copia della determinazione di approvazione amministrativa e copia della lettera di trasmissione alla Regione; copia della costituzione Ats fra i comuni dell'Ato Ag3, copia della Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, copia delle note pervenute da parte della Regione, copia dei progetti rimodulati in relazione alle sopraggiunte esigenze dei
sindaci soci in previsione della costituzione dell'Ats”.
Ma la realizzazione dei progetti per potenziare la differenziata non sarà completamente a carico della Regione. Nella missiva indirizzata ai sette sindaci soci, infatti, è stato precisato che “la Dedalo Ambiente parteciperà, a titolo di cofinanziamento, sostenendo l’impegno per l’Iva e le spese tecniche interne”. Ora l’augurio è che l’ente erogatore del finanziamento non lo revochi. La revoca, infatti, finirebbe per costituire un arresto delle procedure avviate dall’Ato Ag3 per aumentare la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti nei sette Comuni dell’ambito. Percentuale che, finora, è abbastanza bassa.

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