Racalmuto, «sconto» in arrivo per la Tari

RACALMUTO. La tariffa per la raccolta e deposito dei rifiuti non sarà più fra le più alte d'Italia. Nel fissare il costo del servizio, l'amministrazione comunale è riuscita a compiere quello che, fino a qualche mese addietro, appariva un miracolo. Da 1.956.034 euro, al quale si era arrivati con un aumento dell'0,30 centesimi di euro siglato nel novembre del 2013 dalla commissione straordinaria, l'amministrazione è riuscita a tagliare oltre 350 mila euro. Un risparmio che farà sì che le prossime bollette Tari che giungeranno a casa dei racalmutesi non avranno più una tariffa di 7,17 euro a metro quadrato ed una addizionale del 15 per cento. «Un beneficio immediato per i cittadini che potranno vedersi ridurre le tariffe - ha spiegato ieri, il sindaco Emilio Messana - . Tariffe che non saranno più fra le più alte della penisola. Un segnale di speranza perché è la dimostrazione che il Comune può ancora incidere sul costo del servizio e che per i cittadini non tutto è perduto. Un buon lavoro ci potrà portare a migliorare il servizio e ad abbassare i costi, facendo diminuire lo spirito di ribellione dei racalmutesi che dopo l'ultimo aumento non pagano più le bollette». A deliberare il risparmio è stato il consiglio comunale. «Con il piano di intervento Aro rinnovato - ha aggiunto il capo dell'amministrazione - si apre una fase nuova: la riorganizzazione del servizio di raccolta assieme a Grotte e a Castrofilippo che potrà portare ad un ulteriore risparmio. Questo taglio del costo del servizio di raccolta e deposito dei rifiuti - tiene a sottolineare Messana - ha anche un significato politico perché un Comune che viene da una crisi finanziaria enorme, con un pesantissimo prelievo fiscale, ha ancora gli spazi per muoversi e venire incontro alle esigenze dei cittadini».
Oltre alla raccolta dei rifiuti assieme a Grotte e Castrofilippo che potrà portare ad un ulteriore risparmio, il Comune adesso punterà alla sperimentazione della raccolta differenziata che avrà un effetto sull'ambiente e un altro considerevole risparmio sui costi. Ma sul Consiglio di Racalmuto soffiano venti di polemica dopo che non è stato deciso nulla sulla rinuncia ai gettoni di presenza per i consiglieri e alle indennità di carica per gli assessori. «Sorprende e preoccupa che si alimenti la polemica il giorno in cui si riduce una tassa che era arrivata a livelli insopportabili - ha commentato Messana -. Si punti il dito sul Consiglio per valorizzare il lavoro piuttosto che rappresentare su questioni secondarie una brutta immagine della politica. Si abbassino i toni perché consiglieri ed assessori, ognuno nella propria libertà, decideranno sulla rinuncia o meno di indennità prevista dalla legge».

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