«Fuoco incrociato» sul sindaco di Sciacca e la sua giunta, il centrosinistra chiede le dimissioni

SCIACCA. L’opposizione è pronta alla mozione di sfiducia, ma anche dalla maggioranza arrivano critiche all’amministrazione comunale. Il sindaco, Fabrizio Di Paola, ed i suoi assessori sono sottoposti a “un fuoco incrociato” con toni sempre più accesi in particolare dopo che il consiglio comunale, ancora una volta, non ha potuto svolgere i lavori per mancanza del numero legale. L’opposizione di centrosinistra ieri ha tenuto una conferenza stampa accusando la giunta di avere “paralizzato la città” e il sindaco di non avere “quell’autorevolezza necessaria per tenere unita una maggioranza che ormai è allo sbando”. Il centrosinistra ha ribadito che non manterrà il numero legale il consiglio neppure su questioni importanti, come la Tasi, il bilancio di previsione e il piano regolatore generale se la maggioranza continuerà a disertare, con propri componenti, i lavori d’aula. All’ultima seduta mancavano, tra gli altri, per la maggioranza, Salvatore Monteleone e Giuseppe Ambrogio, di Patto per il Sud Sciacca Terme, in aperta polemica con l’assessore alla Polizia municipale, Silvio Caracappa, sulla Ztl in centro storico. Assente anche Mario Turturici, di Forza Italia, altra componente della maggioranza. L’ex sindaco nelle stesse ore scriveva su facebook: «Mentre il "cerchio magico" incanta le sirene con il profumo di qualche poltrona sgangherata, la città si appresta a subire l'ennesima batosta fiscale. Nel frattempo cade nuovamente la seduta del consiglio comunale. È chiaro il segnale politico ad un esecutivo giunto oramai alla frutta!!»
L’opposizione ieri ha ribadito che il piano regolatore non può avviare il suo iter in consiglio “perché non si è tenuto conto – dice Enzo Sabella, consigliere del Pd – di ciò che prevede l’articolo 39 del decreto legislativo numero 33 del 2013 che impone la pubblicazione degli atti da parte dell’ufficio. La nostra iniziativa è finalizzata ad evitare che tutto il lavoro da svolgere – continua – possa essere inutile in mancanza della pubblicazione”. Per l’assessore all’Urbanistica, Ignazio Bivona, l’iter seguito è quello corretto. «L’amministrazione comunale – dice Bivona - andrà avanti e non si farà osteggiare da alcuno. Mi attendo che nelle prossime ore i consiglieri comunali dichiarino la propria compatibilità o meno, al fine di consentire che l’iter possa procedere regolarmente e il nuovo Prg, finalmente venga adottato». Intanto, il consigliere di Sciacca al Centro, componente che fa capo al sindaco, Michelangelo Graffeo, chiede a Di Paola di nominare subito l’assessore che manca dalla giunta dal mese di marzo. «La città – dice Graffeo – non può restare ostaggio dei partiti che in quattro mesi non hanno dato alcuna indicazione. Di Paola lo nomini subito».

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