Sciacca, precari del Comune:
contratti entro fine anno

Agrigento, Archivio

SCIACCA. La giunta municipale ha apportato alcune modifiche al piano per la contrattualizzazione di 95 lavoratori socialmente utili richieste dal ministero delle Politiche sociali e il Comune a settembre potrà impiegare lo stanziamento di 3 milioni di euro già ottenuto. L'amministrazione comunale darà seguito alla convenzione stipulata il 2 dicembre dello scorso anno a Roma con il ministero delle Politiche del Lavoro per il trasferimento dallo Stato al Comune dei 3 milioni di euro che riguardano le annualità 2008, 2009 e 2010. Oltre all'opzione del contratto per 24 mesi il piano di fuoriuscita prevede anche l'automprenditorialità, con il lavoratore che incassa il contributo per costituire un'impresa, in relazione agli anni di servizio che ha svolto, o l'assunzione presso altri enti. Questi precari sono all'opera, per il Comune, ormai da un ventennio, ma non hanno mai ottenuto la stabilizzazione. Adesso ci sono le somme per i contratti. Ed entro la fine dell'anno potrebbero essere ancora meno, forse 90, visto che alcuni, durante i prossimi mesi, dovrebbero andare in pensione. «Aspettiamo solo l'approvazione definitiva del piano da parte del ministero - dice il sindaco, Fabrizio Di Paola - e poi chiameremo, uno ad uno, i lavoratori per sapere quale delle opzioni scelgono». Quando questi lavoratori iniziarono la loro attività al Comune l'obiettivo era, in particolare, quello di impiegarli nei servizi di manutenzione. A distanza di anni soltanto una parte è rimasta a svolgere questi lavori e infatti le squadre addette alla segnaletica, al pronto intervento nelle strade, alla potatura degli alberi sono sempre meno numerose. Adesso si è alzata anche l'età media dei lavoratori. Questo potrebbe rendere più facile una soluzione visto che da un lato c'è una disponibilità di fondi e dall'altro il numero degli Lsu si è ridotto quasi di un terzo rispetto al gruppo che ha iniziato quest'esperienza quando a capo dell'amministrazione comunale c'era l'ex deputato nazionale di Italia dei Valori Ignazio Messina. Il 2014, in ogni caso, dovrà essere l'anno della svolta perché il Comune dovrà impiegare i fondi statali e i lavoratori saranno chiamati a prendere delle decisioni. Un'ipotesi, suggerita anche dal segretario della Cgil, Franco Zammuto, è quella di sfruttare «anche la Zona franca urbana attraverso il trasferimento agli operatori commerciali dei benefici per l'assunzione di questi lavoratori». Questo gruppo di precari (altri sono stati, negli anni, contrattualizzati dal Comune che ha beneficiato di fondi regionali) ricevono, saltuariamente, un incentivo, un'integrazione del sussidio legata allo svolgimento di ulteriori ore di lavoro. Tra gli Lsu ci sono anche i componenti della squadra accalappiacani del Comune, due addetti che svolgono un servizio di particolare importanza e che presto potranno impiegare anche un fucile con anestetico per bloccare animali particolarmente aggressivi.

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