Ponte crollato a Licata, l’Anas realizzerà il bypass

LICATA. C’è il via libera dell’Anas alla proposta, presentata dai sindaci di Licata, Campobello di Licata, Ravanusa e Canicattì, di realizzare un by pass in prossimità del ponte Petrulla (crollato lunedì della scorsa settimana), in modo da riaprire in tempi brevi la statale che collega Licata all’entroterra agrigentino e nisseno. L’intesa è stata raggiunta ieri pomeriggio, nel corso del vertice in prefettura ad Agrigento, presieduto dal prefetto Nicola Diomede, ed al quale hanno partecipato l’Anas, la polizia stradale ed i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Licata, Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata, i centri maggiormente colpiti dal crollo del ponte sulla 123.
“Dall’Anas – ha annunciato al termine del vertice Angelo Cambiano, vice sindaco di Licata – abbiamo ricevuto due assicurazioni: intanto che entro la fine della settimana saranno ultimati i lavori di manutenzione del percorso alternativo alla strada in cui il ponte è crollato. In questo caso i collegamenti tra Licata ed i Comuni dell’entroterra agrigentino saranno più rapidi e sicuri. E poi abbiamo ottenuto l’ok alla realizzazione del by pass del viadotto Petrulla”. A Licata, per domattina nell’aula consiliare del Comune, sono stati convocati i proprietari dei terreni prossimi al ponte. L’Anas, per ottenere la possibilità di realizzare una strada provvisoria, utile al by pass del viadotto, intende infatti riconoscere un’indennità di occupazione ai titolari dei fondi interessati. L’incontro si terrà alle 11 ed una volta ottenuto l’ok dei proprietari dei terreni, l’Anas potrà andare avanti con la realizzazione del by pass.“Riguardo ai tempi di costruzione della bretella – ha aggiunto Angelo Cambiano – un mese servirà per la pubblicazione degli atti ed altrettanto per eseguire i lavori. Salvo intoppi, dunque, tra sessanta giorni la statale potrebbe essere riaperta. Siamo soddisfatti per la celerità con la quale si sta procedendo”.
Intanto nel week end dall’entroterra agrigentino e nisseno i bagnanti hanno comunque raggiunto le spiagge licatesi. Non c’era il pienone, ma va considerato anche il fatto che il tempo è stato tutt’altro che clemente. Evidentemente, dunque, i percorsi alternativi stanno funzionando.

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