Crolla un ponte sulla statale, tragedia sfiorata nell'Agrigentino: feriti

RAVANUSA. Tragedia sfiorata nell'agrigentino: le carreggiate di un ponte si sono piegate verso il basso a causa di un cedimento strutturale, toccando il fondo da un'altezza di quattro metri. Il collassamento del viadotto ha provocato due incidenti che hanno coinvolto tre automobili: quattro i feriti lievi, tra i quali una donna incinta. L'Anas ha istituito immediatamente una commissione d'indagine: dai primi accertamenti la causa del crollo
sembrerebbe imputabile ad una rottura delle travi in cemento armato precompresso che sostenevano l'impalcato. Intanto la Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta, coordinata dal
sostituto procuratore Carlo Cinque.


Il crollo è avvenuto in contrada Petrulla, in territorio di Licata, sulla statale 626 che collega Campobello di Licata, Ravanusa, Canicattì. A farne le spese è stata soprattutto una Fiat Punto - con a bordo due donne di Delia - che stava transitando sul cavalcavia ed è pertanto finita sul fondo. Secondo la ricostruzione di carabinieri e polizia la conduttrice della vettura, rimasta lievemente contusa, è riuscita ad accelerare raggiungendo l'altra parte del viadotto, come se fosse sulla montagne russe di una luna park. Con lei una donna incinta che in via precauzionale è stata portata in elisoccorso all'ospedale San'Elia di Caltanissetta. Subito dopo un'altra automobile ha tamponato una vettura che la precedeva, che ha frenato bruscamente. Due i feriti lievi.


Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che si trovava ad Agrigento per partecipare in Prefettura ad un verticesull'immigrazione e sull'emergenza furti di cavi di rame, ha subito contattato il capo  della Protezione civile nazionale e il corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha assicurato che saranno «appurate tutte le responsabilità», ricordando che ad Anas per la manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie sono stati assegnati 650 milioni e che i primi 100 interventi sono già stati appaltati. La rottura delle travi, spiega l'Anas, è avvenuta «senza che si fossero manifestate deformazioni evidenti e tali da preannunciare l'imminente crollo: nessun segnale di possibile cedimento, peraltro, era emerso neppure nei recenti interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria che hanno interessato il viadotto negli anni scorsi, con l'adeguamento delle barriere di sicurezza e, ancor più di recente, con la sostituzione dei giunti di dilatazione».


Il 2 febbraio dello scorso anno, lungo la statale 115 che collega Agrigento con Sciacca, in territorio di Ribera, crollò una porzione del viadotto Verdura. Il ponte, allora, si squarciò a metà. In quell'occasione non si registrarono feriti solo perchè qualche ora prima un'automobilista aveva segnalato un avvallamento e il ponte, in via precauzionale, era stato chiuso al traffico dalla polizia stradale.

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