Spiagge di Licata, la Regione: «Le pulisca il Comune»

Agrigento, Archivio

LICATA. “I poteri straordinari sono riconosciuti per legge al sindaco, che è la massima autorità in campo sanitario”.
In questo modo Marco Lupo, dirigente generale del dipartimento regionale Acqua e Rifiuti, ha chiuso, in via definitiva, la querelle tra Dedalo Ambiente ed amministrazione comunale riguardo a chi competa ripulire le spiagge nel corso della stagione estiva.
La polemica, come è noto, è andata avanti per giorni, alimentata dalle proteste degli operatori ecologici che chiedono di essere assunti per i tre mesi estivi per pulire le spiagge (come fanno ormai da dodici anni), ma anche dalle dure prese di posizione di numerosi bagnanti che (soprattutto dopo la giornata di domenica) hanno manifestato malumore per la condizione della battigia. Gli arenili liberi, quelli cioè in cui non ci sono stabilimenti balneari, sono stracolmi di rifiuti. Quest’anno, infatti, il servizio di pulizia quotidiana delle spiagge non è ancora decollato, soprattutto sulla scorta del fatto che la Provincia non ha potuto mettere a disposizione somme per l’intervento. La competenza per la pulizia degli arenili è sempre stata delle province, ma questi enti stanno ormai per chiudere e di conseguenza in questo frangente non possono intervenire. I “trimestralisti” hanno prima protestato al Comune, poi alla Dedalo Ambiente, arrivando persino ad occuparne la sede per alcune ore. Ieri è stata resa nota la presa di posizione di Marco Lupo.
“I commissari straordinario delle Ato – si legge nel documento – per lo svolgimento delle loro funzioni devono avvalersi della struttura societaria già esistente, in conseguenza di ciò gli stessi non possono in alcun modo procedere ad assunzioni di personale, neppure in modo temporaneo”.
Non può essere la Dedalo Ambiente, dunque, ad assumere i “trimestralisti” che da giorni protestano chiedendo di poter lavorare per tre mesi nella pulizia delle spiagge. Ma dal dirigente regionale del dipartimento Acqua e Rifiuti arriva anche l’ok al Comune, affinchè provveda direttamente ad affidare l’intervento di pulizia.
“Visto l’imminente avvio della stagione estiva – si conclude la nota di Marco Lupo – l’amministrazione comunale, qualora fosse necessario, può provvedere autonomamente a intraprendere iniziative volte alla pulizia delle spiagge, implementare il servizio presso le zone periferiche della città, nonché svolgere tutti i servizi aggiuntivi e straordinari occorrenti per la pulizia della Regione”.
Il Comune ha preso la palla al balzo, rendendo noto che avvierà presto l’intervento di pulizia del litorale licatese. E’ stato il vice sindaco Angelo Cambiano ad assicurare che l’ente, spendendo 60.000 euro, affiderà a breve la pulizia della costa. L’augurio è che, una volta definita la questione delle competenze, si faccia presto. D’altro canto l’estate è iniziata già da un pezzo ed i bagnanti che giungono da diverse province siciliane già affollano gli arenili licatesi.

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