Sciacca, «In auto con 200 grammi di hashish»: assolto

SCIACCA. Assolto perché il fatto non sussiste. Alessio Giunta, di 25 anni, è stato scagionato dal giudice monocratico del Tribunale di Sciacca dall'accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero aveva chiesto la sua condanna a due anni di reclusione. Il rinvio a giudizio nei confronti di Giunta era stato disposto dal presidente del tribunale, Andrea Genna, al termine dell'udienza preliminare. Alessio Giunta, il 18 agosto del 2012, era stato arrestato dai carabinieri e posto per due mesi ai domiciliari prima di tornare in libertà. Il giovane nel corso di una perquisizione personale e veicolare è stato trovato in possesso di 200 grammi di hashish. Giunta quando è stato fermato era a bordo di una Fiat Punto. Il controllo è scattato nei pressi del bivio Gulfa, sullo scorrimento veloce che collega il capoluogo isolano a Sciacca. La droga, secondo l'accusa, sarebbe stata lanciata dal finestrino alla vista dei carabinieri. In auto assieme a Giunta c'era un minore che è stato denunciato e per il quale gli atti sono stati trasmessi alla procura della repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo.
Giunta già nell'interrogatorio di garanzia, al Tribunale di Sciacca, avrebbe parlato di uso personale. Una tesi ribadita durante la discussione, in udienza preliminare prima e al processo poi, dal suo difensore, l'avvocato Rino Ciancimino, che aveva chiesto prima il non luogo a procedere e poi l'assoluzione. L'avvocato Ciancimino, per rafforzare la tesi dell'uso personale, ha sottolineato che durante le perquisizioni eseguite, sia sull'auto che nell'abitazione del giovane, non è mai stato rinvenuto nulla che potesse confermare l'ipotesi di una cessione a terzi della sostanza. L'accusa sosteneva, invece, che la droga non poteva essere destinata soltanto a uso personale. Da qui la richiesta di condanna formulata al processo dal pubblico ministero, un vice procuratore onorario. Durante gli ultimi anni più volte i carabinieri e la guardia di finanza di Sciacca hanno effettuato interventi e sequestrato sostanze stupefacenti lungo la strada che collega Palermo al centro termale. In alcune occasioni, come questa, i controlli sono scattati nelle immediate vicinanze del centro termale. Il giudice Cinzia Alcamo ha ordinato la confisca della sostanza stupefacente e la distruzione della stessa. Lo stesso giudice monocratico del Tribunale di Sciacca ha disposto anche la trasmissione degli atti alla Prefettura di Agrigento per gli adempimenti di competenza.

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