Palma di Montechiaro: proteste per le code alle Poste

PALMA DI MONTECHIARO. Il Comune protesta con Poste Italiane per le code che si registrano negli uffici di Palma di Montechiaro. Il sindaco Pasquale Amato ha scritto ad Antonio Sferlazzo, direttore della filiale Poste di piazzale Aldo Moro ad Agrigento (e per conoscenza ha inviato la missiva anche al prefetto Nicola Diomede), per segnalare che “si è avuto modo di constatare, spiacevolmente, che negli uffici postali di questo Comune si registrano disservizi giornalieri e continui, dovuti al numero eccessivo di utenza e derivanti anche da una grande carenza di uffici, di sportelli e di personale, in rapporto al numero degli abitanti”.
Il primo cittadino, dunque, non le manda a dire. Rileva, nella lettera indirizzata alla sede provinciale di Poste Italiane, che a segnalargli i disservizi sono stati numerosi utenti che si sono rivolti a lui per chiedergli di fare qualcosa.
“Quotidianamente – secondo il sindaco di Palma di Montechiaro - si registrano code interminabili che provocano tensioni e liti tra dipendenti ed utenza, nonché tra gli stessi utenti. Si richiede, pertanto, un potenziamento del numero degli uffici e degli sportelli nonché del personale”.
Al direttore della sede provinciale di Poste Italiane, Pasquale Amato ha chiesto “un urgente riscontro”.
Adesso la palla passa, dunque, alle Poste, chiamate ad affrontare l’emergenza che si registra nella terra del Gattopardo. Tra l’altro in estate la situazione è destinata a peggiorare. Arrivano, per trascorrere nel paese d’origine un periodo di ferie, i tanti palmesi che sono emigrati al nord Italia o negli stati europei. Perciò le code agli sportelli, se entro breve non sarà trovata una soluzione, sono destinate ad aumentare. A. Au.

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