Comune di Agrigento, sono state subito revocate le ultime nomine fatte da Zambuto

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Quarantotto ore prima delle irrevocabili dimissioni, Marco Zambuto, nell'ambito delle procedure comparative per la copertura di un posto di dirigente amministrativo e un posto di dirigente tecnico, mediante contratto a tempo determinato, a personale interno del Municipio, aveva firmato due determinazioni affidando gli incarichi rispettivamente a Luigi Ruoppolo e a Gaetano Greco. Dimessosi il sindaco, l'esecuzione di quei suoi due ultimi atti è stata sospesa. Il segretario generale del Comune, interpellato dal dirigente del settore I, ha, a tal riguardo, richiamato la normativa: "Le nomine fiduciarie demandante ai sindaci decadono nel momento della cessazione del mandato del sindaco". Secondo la sezione consultiva del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, inoltre, "negli incarichi di dirigenza a tempo determinato, attribuiti dal sindaco, debba ravvisarsi il carattere fiduciario cui consegue l'applicabilità dell'effetto decadenziale anche nel caso di cessazione anticipata del mandato del sindaco". La Consulta, inoltre, nel suo parere ha sottolineato che "in caso di nomina di un commissario straordinario spetta al prudente apprezzamento del commissario stesso valutare l'opportunità o meno di far luogo alla riconferma di tali incarichi per il periodo della sua gestione, trovando il punto di equilibrio fra le esigenze di continuità nell'esercizio delle funzioni amministrative e quelle che impongono la persistenza di un rapporto fiduciario". A firmare la sospensione dell'esecuzione delle determinazioni sindacali è stato il vice sindaco Piero Luparello. A Luigi Ruoppolo, funzionario comunale a tempo indeterminato, era stato affidato l'incarico di dirigente amministrativo per un anno. Ruoppolo, secondo la determina di Zambuto, avrebbe dovuto occuparsi di Pubblica istruzione e scuole, Sport, turismo ed impiantistica sportiva e dei Servizi di staff del sindaco. A Gaetano Greco, anche lui funzionario comunale a tempo indeterminato, era stato, invece, affidato l'incarico di dirigente tecnico per un anno. In maniera particolare, l'architetto Greco - sempre secondo la determina di Zambuto - avrebbe dovuto occuparsi di Pianificazione urbanistica e gestione del territorio. C.R.

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