Licata, «Cinque classi del Marconi al centro sociale»

Agrigento, Archivio

LICATA. Nuovo colpo di scena nell'intricata vicenda legata al futuro dell'Istituto Professionale Marconi. Dopo le notizie dei giorni scorsi che lasciavano presagire il trasferimento della scuola, a partire da settembre, nei locali di Borgalino dove ha trovato ospitalità lo scorso anno scolastico una classe dell'Istituto comprensivo Pirandello, è tornata adesso nuovamente di grande attualità la soluzione del centro sociale di contrada Bastianella.
L'idea di trasferire le classi del Marconi proprio nella struttura di proprietà comunale era maturata nei mesi scorsi a seguito dell'accordo tra il sindaco Vincenzo Corbo e dal commissario straordinario del libero consorzio comunale di Agrigento, Benito Infurnari. Ieri è arrivato da parte del commissario straordinario l'ok al finanziamento delle opere di adeguamento del centro sociale, dove saranno quindi trasferite le classi dell'Istituto Professionale, ospitate nell'ultimo anno scolastico nel Liceo Scientifico dello stesso comune. Il provvedimento fa seguito alla deliberazione della Giunta comunale dello scorso mese di maggio con la quale è stato approvato lo schema di contratto predisposto dal Settore Edilizia scolastica del Libero Consorzio per la concessione in comodato d'uso dei locali di parte del piano terra e del primo piano dell'edificio del Centro Sociale “Bastianella”.
I lavori sono stato finanziati per un totale di 14 mila euro, che saranno a totale carico della Provincia, e saranno eseguiti dal comune che provvederà, contestualmente, a predisporre la documentazione tecnica per la nuova destinazione d'uso dei locali per edilizia scolastica. Nella nuova sede saranno sistemate cinque classi dell'Ipia Marconi che saranno utilizzate all'inizio del prossimo anno scolastico mentre la durata del comodato d'uso è di sei anni. Gli interventi, che dovrebbero partire nell'arco di poche settimane, riguarderanno in particolare l'area esterna della struttura comunale con la collocazione di alcune grate nelle finestre, la realizzazione di un cancello d'ingresso destinato soltanto agli studenti, la sistemazione di alcuni condizionatori e del quadro elettrico, nell'ottica di mantenere separati e distinti gli ambienti scolastici con il resto della struttura che attualmente viene utilizzata da alcune associazioni locali come luogo di ritrovo per la programmazione delle rispettive attività.

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