Settimana decisiva per l’Akragas I lavori allo stadio valgono la Lega pro

La formazione di Agrigento, arrivata da matricola a un passo dalla promozione, ha le carte in regola. Ma è necessaria una struttura adeguata
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Sarà una settimana decisiva per conoscere le possibilità dell’Akragas di ottenere il ripescaggio nella nuova lega pro, unica che sarà realtà dalla prossima stagione. Per la formazione di Agrigento, arrivata da matricola alla finale nazionale dei play off di serie D, persa peraltro solo ai calci di rigore, tutto passa dalla ristrutturazione dello stadio Esseneto. Non sembrerebbero esserci problemi, titoli alla mano, a rientrare in posizione utile nella graduatoria alla quale si attinge per completare gli organici di quella che una volta si chiamava serie C. Una defezione, quella della Nocerina, che è stata radiata a campionato in corso, è già certa. Altre se ne profilano all’orizzonte e l’Akragas avrebbe i titoli per coprire i vuoti anche perché il solo approdo in finale la farebbe posizionare, anche nella peggiore delle interpretazioni, al quarto posto della graduatoria.
C’è però il grave problema dello stadio Esseneto del tutto fuori norma. Al momento la lega non darebbe il via libera al ripescaggio senza una struttura che abbia molti requisiti in più. Innanzitutto serve un impianto di illuminazione. Poi occorre una tribuna stampa con dimensioni e caratteristiche predefinite, una sala stampa all’interno con almeno 40 postazioni, una sala da adibire al prelievo antidoping e una ristrutturazione generale visto che il terreno di gioco ha lasciato spesso a desiderare e si sono verificate più volte delle cadute di calcinacci sugli spalti.
Dopo un anno di appelli della dirigenza andati a vuoto la situazione sembrava vicina a una soluzione. Venerdì mattina, dopo uno scambio di messaggi a distanza che sembravano far ipotizzare una soluzione della vicenda, è arrivato il brusco stop. Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, si è dimesso in seguito alla condanna per abuso di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Pirandello, anticipando la sospensione che sarebbe stata operativa dopo qualche giorno per effetto della legge Severino. Annullato l’incontro, che in un primo momento, era stato rimandato a domani. «Voglio adesso capire chi è il nostro interlocutore - ha detto il presidente dell’Akragas Silvio Alessi - perché quello che non si è fatto negli anni scorsi dovrà essere fatto in poche settimane se si vuole davvero regalare alla città un sogno che insegue da 30 anni. Io - ha aggiunto Alessi - ritengo che le migliaia di tifosi che ci hanno seguito dappertutto meritino questo sforzo delle istituzioni. Noi siamo pronti a continuare, vogliamo fare il salto di qualità e siamo disposti ad accollarci tutti gli oneri finanziari e organizzativi. Non dipende, però, solo da noi».
La prima scadenza importante sarà quella del 30 giugno, termine entro il quale le società che vogliono iscriversi in lega pro devono presentare le domande. La lega concederà poi altre due settimane per completare la documentazione e sanare eventuali irregolarità documentali, strutturali o finanziarie. Verso il 20 luglio sarà ufficializzato l’elenco delle squadre ammesse. In questa fase l’Akragas, che nel frattempo si sarà iscritta in serie D, dovrà presentare domanda di ripescaggio in lega pro. Ma senza lo stadio a norma non si va da nessuna parte.
Dopo le dimissioni di Zambuto si attende l’arrivo del commissario che sarà nominato dalla Regione. Nel frattempo la gestione amministrativa è passata nelle mani del vice sindaco Piero Luparello col quale la società sta cercando di fissare un appuntamento. I tempi ormai sono strettissimi e occorre fare in fretta. L’ostacolo maggiore sembra essere la realizzazione dell’impianto di illuminazione che è già in fase di progettazione. Sulla vicenda è intervenuto anche il vice presidente del consiglio comunale Giuseppe Di Rosa che, peraltro, in passato è stato anche presidente dell’Akragas e di altre società della provincia. «Il vicesindaco Luparello - scrive Di Rosa - apra la riunione con i vertici dell’Akragas alla conferenza dei capigruppo, che rappresenta di fatto tutto il consiglio comunale. Conosco la realtà calcistica come le mie tasche. Da uomo di sport, essendo stato anche presidente della stessa società, conosco meglio di chiunque altro le strutture sportive ed i problemi che le affliggono. Credo - aggiunge il consigliere - che sia io che i miei colleghi possiamo sicuramente dare un importante contributo per la risoluzione dei problemi. L’Akragas oggi rappresenta una priorità importante ed una realtà da proteggere e incentivare, per contribuire alla crescita del nostro territorio. Per questo chiedo a Piero Luparello di coinvolgere tutti».

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