Pochi anestesisti a Sciacca, alt agli interventi chirurgici

Da domani in ospedale saranno garantite solo le emergenze. Lo ha confermato il primario del reparto Ninni Pacifico
Agrigento, Archivio

SCIACCA. Da domani potranno essere effettuati soltanto gli interventi in emergenza nelle sale operatorie del Giovanni Paolo II. Lo ha confermato ieri il direttore dell'unità operativa di Anestesia e rianimazione, Ninni Pacifico, che già nei giorni scorsi aveva rappresentato la difficile situazione riguardante l'organico degli anestesisti. Sono 15 sui 23 previsti. Martedì scorso si è svolto un vertice all'assessorato regionale alla Salute ed è stato il sindaco, Fabrizio Di Paola, a far sapere che il direttore generale ha annunciato che avrebbe emanato, a giorni, una circolare per consentire alle aziende di andare in deroga ai tetti di assunzione di personale a tempo determinato che a suo tempo erano stati stabiliti e che questo avrebbe portato, in tempi brevi, all'assunzione per l'ospedale di Sciacca di tre anestesisti, un oncologo, un pediatra, un ginecologo, sei infermieri e quattro operatori tecnici oltre alla conferma di un emodinamista. Gli anestesisti non sono ancora arrivati e Pacifico conferma che il personale medico del suo reparto può garantire solo l'emergenza. Ieri, intanto, al Giovanni Paolo II si è svolta una nuova riunione della commissione consiliare Sanità del comune, allargata a sindaci e consiglieri di comuni del distretto sanitario saccense. "E' indispensabile, vista la drammaticità in cui il nostro nosocomio si trova - dice Salvatore Monteleone, presidente della commissione - fare il punto con tutti i comuni del distretto". Sui benefici che otterrà la struttura ospedaliera dall'arrivo del nuovo personale Monteleone, che anche un medico del Giovanni Paolo II, afferma: "E' una goccia nell'oceano, mentre bisogna garantire l'ordinarietà che ci consente di dare anzitutto tranquillità all'ammalato che arrivando in ospedale deve sapere di poter avere tutta l'assistenza di cui ha bisogno. E gli operatori sanitari - aggiunge - devono poter lavorare con serenità". La commissione Sanità, allargata ai rappresentanti degli enti del territorio, ha deciso ieri di stilare un documento, contenente una serie di richieste, da presentare alla Regione. E al presidente della Regione oltre che al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si sono rivolti il Tribunale per i diritti del malati e Cittadinanzattiva, sollecitando "un maggiore controllo e un'indagine sulla reale situazione del nostro comprensorio che abbraccia una numerosa utenza che è seriamente danneggiata da tale situazione". I consiglieri comunali di Sciacca hanno chiesto al presidente, Calogero Bono, di indire una seduta consiliare al Giovanni Paolo II.

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