Asp di Agrigento, il personale in agitazione verso lo sciopero

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. «Sono continue le denunce che segnalano la gravissima carenza di personale all’Asp di Agrigento che arrivano ormai anche dai capisala, che nel rappresentare il totale blocco del conferimento degli incarichi infermieristico ed ausiliario, chiedono che qualcosa si muova in fretta». Lo denuncia il segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica Giovanni Farruggia che ricorda come solo lo scorso 16 maggio, a seguito dell’assemblea indetta dalla Cisl Fp, Cgil Fp e Uil Fpl con i lavoratori della Sanità agrigentina, era stato stilato un documento trasmesso ai vertici aziendali, al prefetto, all’assessore della Salute e al presidente della Regione Siciliana, in cui si denunciava tra l’altro cinque mesi di vacatio dell’azione amministrativa per la nota vicenda legata all’avvicendarsi dei direttori generali e commissari. Da allora, non si è mosso sostanzialmente nulla e oltre allo stato di agitazione del personale, il sindacato annuncia prossime azioni di protesta, non escludendo uno sciopero del personale sanitario. «Emerge ormai da tempo - dice Farruggia - la gravissima carenza di personale infermieristico, ausiliario e della dirigenza medica. Il 22 aprile scorso, il commissario straordinaro, disponeva che all’interno di ogni singolo presidio/distretto/dipartimento, si provvedesse alla rimodulazione dell’organizzazione ed a una redistribuzione del personale sanitario e tecnico, anche mediante l’accorpamento temporaneo delle Uunità operative e ciò al fine di scongiurare l’interruzione dell’attività assistenziale. Già con il verbale della citata assemblea, veniva denunciato il ricorso all’accorpamento delle UU.OO. che se da un lato fronteggiava l’emergenza dall’altro si rischiava come oggi si rischia la chiusura dei reparti e dei servizi della sanità agrigentina». Adesso l’emergenza è legata anche alla scadenza degli incarichi di ben 6 unità di Medicina e Chirurgia di accettazione ed urgenza del Presidio ospealiero di Sciacca dove ad oggi, non sono stati presi provvedimenti. «Noi denunciamo la totale assenza da parte delle istituzioni preposte alla salvaguardia e tutela della salute dei cittadini - conclude - nonché la totale distanza della politica agrigentina nel volere minimamente affrontare tali problematiche per riportare gli ospedali e i distretti nelle condizioni di una normale organizzazione a tutela dell asalute pubblica. Stupisce che da circa un mese a seguito della comunicazione dello stato di agitazione del personale dell’ASP di Agrigento, il prefetto non ha ancora convocato le parti per affrontare tutta la questione».

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