Valle dei templi, riapre la vecchia linea ferrata

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Giornata storica, quella di domani per la riapertura della Ferrovia turistica della Valle dei Templi, la celebre linea Agrigento bassa - Porto Empedocle che attraversa la valle con fermata al Tempio di Vulcano. La partenza da Agrigento è programmata alle ore 11.15 dalla stazione Bassa, con fermata proprio al Tempio di Vulcano. Dopo due anni di chiusura totale dunque, la Fondazione Ferrovie dello Stato ha proceduto alla riattivazione della linea ribattezzata la «Ferrovia dei Templi», promossa a ferrovia turistica insieme ad altre tre linee italiane, sottoutilizzate o dismesse.
Il treno partirà dalla stazione Notarbartolo di Palermo con un momento celebrativo finale alla stazione di Porto Empedocle, stazione storica gestita dall'Associazione Ferrovie Kaos, che collabora con le Ferrovie dello Stato nello sviluppo dei progetti di rilancio turistico delle vie ferroviarie, intorno alle 15.30. Per il Gruppo FS Italiane, ci saranno Luigi Cantamessa e Andrea Cucinotta, per la Regione Francesco Vecchio, della Soprintendenza Beni Culturali di Agrigento e i rappresentanti delle Associazioni Feramatoriali partner dell'iniziativa
«Per il nostro territorio – commenta l’assessore comunale ai Beni culturali Maurizio Masone – si tratta di un risultato importante, considerato che la linea rappresenterà una attrattiva non indifferente per i turisti e le comitive in transito nella valle dei templi».
Masone sarà a bordo del treno dove avrà modo di discutere con il direttore della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa, la definizione di un calendario specifico di eventi ferroviari a carattere storico, con lo scopo di incrementare i flussi turistici tra Agrigento, il suo centro storico e la Valle dei Templi. «La riapertura del tratto di ferrovia turistica Agrigento bassa –Porto Empedocle - dice il deputato nazionale del Pd Maria Iacono - è in linea con quanto previsto dalla mia proposta di legge e costituisce una storica opportunità per il nostro territorio. Sono quattro, in tutta Italia le ferrovie turistiche recuperate dalla Fondazione FS italiane. Grazie a questo fondamentale strumento i turisti potranno prenotare un treno storico e viaggiare all'interno di un parco archeologico di eccezionale bellezza». A.M.M.

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