Agrigento, mozione di sfiducia contro Zambuto

AGRIGENTO. L’annunciata mozione di sfiducia al sindaco Marco Zambuto è stata presentata. L'Mpa, dopo aver atteso i canonici due anni dalla rielezione del sindaco, previsti dalla legge, entro cui non si può mandare a casa un amministratore, hanno depositato l'atto che potrebbe portare alla rimozione di Zambuto. Il documento è stato presentato all'ufficio di presidenza del Consiglio comunale. Si tratta di una copiosa documentazione che contiene le motivazioni che hanno spinto il gruppo Mpa ad avviare l'iter per la mozione di sfiducia al sindaco. Fino a questo momento le firme sono sei. Ne serviranno almeno altre 6 per l'inserimento del punto all'ordine del giorno, che non potrà avvenire prima della scadenza dei due anni di mandato. Il primo giorno utile è fissato per il 29 maggio. "Abbiamo impiegato certamente qualche giorno per strutturarla - affermano Alfonso Vassallo, Francesco Picone, Riccardo Mandracchia e Aurelio Trupia - ma francamente non è stato complicato individuare le inadempienze e le criticità amministrative che hanno caratterizzato questi due anni del governo Zambuto. Perché sono davvero tante e così variegate, che c'è stato solo l'imbarazzo nella scelta. Fermo restando - aggiungono gli esponenti del Movimento per l'autonomia - che ai contenuti da noi individuati se ne potranno aggiungere tranquillamente altri. Sono infatti bene accetti i contributi e le osservazioni che arriveranno da tutti i consiglieri dell'opposizione, con i quali vogliamo pienamente condividere questa azione e sposare questa importante iniziativa, per la quale non c'è alcuna gara per la paternità. Dal momento che il percorso, fin qui svolto, ci ha visti, anche se a volte con sfumature diverse, assumere sostanzialmente, in un clima di grande collaborazione, una posizione di convergenza rispetto alle iniziative da portare avanti. Invitiamo allora i consiglieri, che in occasione di una recente seduta d'aula si sono espressi chiaramente in contrapposizione al sindaco - osservano Vassallo, Picone, Mandracchia e Trupia - di partecipare fattivamente alla stesura definitiva del documento e quindi di sottoscrivere la mozione di sfiducia contro Zambuto". Ai consiglieri del Mpa, Marco Zambuto risponde da Palermo, dove ieri ha appreso la notizia, proprio mentre era con il premier Matteo Renzi in Prefettura. "Vogliono sfiduciarmi? Sono prontissimo alla sfida - risponde Marco Zambuto. Ed ho la coscienza a posto perché i risultati della mia gestione sono sotto gli occhi di tutti. Quello che la gente non sa, ma che deve sapere, è che il consigliere Vassallo è una sorta di "dipendente comunale" perché il suo stipendio lo paga il Comune. La sua posizione costa agli agrigentini ben 4.000 euro al mese tra stipendio che rimborsiamo ed oneri previdenziali. Spiegheremo agli agrigentini - aggiunge il sindaco - che per raggiungere il tetto massimo dell'indennità di carica, i consiglieri, compresi quelli del Mpa, hanno fatto convocare 115 riunioni di commissione nel solo mese di gennaio, 120 a febbraio e 110 a marzo. Risultato: il costo di 80 mila di indennità già pagato per i primi 3 mesi dell'anno, che in totale fanno 320 mila euro. E dirò anche agli agrigentini come mi sono battuto per ottenere i fondi per sistemare le strade. Spiegherò questo agli agrigentini - conclude Zambuto".

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