Agrigento, il sindaco Zambuto sempre più solo

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. «Se avessi saputo di sollevare, con questa mia richiesta, tutto questo imbarazzo... ». Un sornione Alessandro Patti, commenta così lo scompiglio creato, nei suoi colleghi consiglieri comunali, la presentazione di sua una mozione d’ordine, nel corso della seduta del consiglio comunale di martedì con la quale, in forza dell’art. 24 del regolamento del Consiglio comunale, si richiede la dichiarazione di chi siano gli esponenti, in aula Sollano, della maggioranza e della minoranza.
«Ritengo – ha dichiarato il consigliere Alessandro Patti durante la presentazione della mozione d’ordine – che sia arrivato il momento dell’assunzione di responsabilità da parte di ciascuno di noi». Tale il turbamento in alcuni consiglieri che il presidente, Aurelio Trupia, si ritrova a dover sospendere la seduta per 10 minuti, seduta convocata per le 17.30 ed iniziata con 45 minuti di ritardo. Alla ripresa, placati gli animi, si procede alla chiamata da parte del presidente dei vari capigruppo con relativa dichiarazione di appoggio o meno all’attuale amministrazione.


UN SERVIZIO NELL'EDIZIONE DI AGRIGENTO DEL GIORNALE DI SICILIA.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook