Palma, manifesti con vittime di omicidi: "No" di Amato

PALMA DI MONTECHIARO. Palma di Montechiaro oggi celebra una delle feste religiose maggiormente care ai palmesi, quella della Madonna del Castello. A migliaia percorreranno a piedi i quattro chilometri che separano il Castello Chiaramontano, dove è custodita la Madonna del Gagini, dal centro storico. Ed accanto ai fedeli a piedi ci saranno quelli a cavallo.

Ieri, a proposito della Madonna del Castello, il sindaco Pasquale Amato ha annunciato di avere fatto oscurare dei “manifesti su spazi pubblici che inneggiano – scrive nell’ordinanza – alle vittime di omicidi”. Da un paio di giorni sui muri della città, secondo quanto annunciato ieri dal sindaco, sono apparsi dei manifesti che ritraggono, accanto all’immagine della Madonna del Castello, alcuni giovani a cavallo, assassinati a Palma di Montechiaro negli anni scorsi. Secondo il primo cittadino “la credibilità che Palma di Montechiaro si sta riguadagnando non può essere mortificata dalla pratica che si sta consolidando in questi anni di attaccare manifesti su spazi pubblici che inneggiano alle vittime di omicidi sui cui risvolti sono ancora in corso le indagini delle forze dell’ordine. Quello che è un evento che richiede composto e intimo dolore, perché è morte, è privazione della vita, si tenta di mitizzarlo, fino a dare l'impressione che si tratti di fatto eroico, simbolo da "venerare", quando in realtà sappiamo – aggiunge Amato - tutti che si tratta di vite stroncate, strappate ad una madre che mai più nessuno potrà consolare”.

Nelle prime ore del mattino di ieri Pasquale Amato ha emesso l’ordinanza e già nel corso della mattinata il Comune ha provveduto a far oscurare i manifesti in questione.
“Tutto questo succede mentre il resto della città silenziosa resta allibita – aggiunge il primo cittadino nel comunicato stampa diffuso ieri -, indignata. Ed intanto si lascia che gli spazi pubblici, gli spazi collettivi, le tradizioni secolari, laiche e religiose, vengano confuse, appropriate dall’identità di questi simboli. L’effige della Madonna del Castello è nel manifesto di queste vite spezzate”.

“Mi chiedo: che tipo di impressione daremo con cartelloni simili? E’ sulla scorta di queste considerazioni che l’amministrazione comunale ha deciso di emettere il provvedimento che oscura, senza indugio, - scrive il primo cittadino - i manifesti in questione, ordinarne il divieto di stampa e affissione su luoghi pubblici, per le future occasioni e chiedere di procedere ai rilievi per le conseguenti segnalazioni all’autorità giudiziaria delle violazioni della su esposta volontà”.  Il primo cittadino ha concluso il comunicato ribadendo di “credere nella libertà d'espressione, ma non all'uso distorto della libertà e dell'uso degli spazi collettivi, dove non si può permettere di lanciare messaggi o simboli che potrebbero creare una distorsione della realtà nella mente delle persone, degli osservatori”

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