Sciacca, lavoratori della Sogeir sul piede di guerra

Le Srr non sono ancora in fase operativa. La Fp Cgil: «Se ci saranno ritardi nei pagamenti, proclameremo lo sciopero»
Agrigento, Archivio

SCIACCA. Hanno riscosso lo stipendio di marzo, ma adesso è in scadenza quello di aprile e non avendo ancora ricevuto alcuna notizia sul pagamento i lavoratori della Sogeir sono di nuovo sul piede di guerra. Vincenzo Iacono, a capo della funzione pubblica Cgil, ha riavviato la procedura «di raffreddamento», che precede la proclamazione dello sciopero o comunque una mobilitazione dei lavoratori. «Il 30 aprile andranno in scadenza i commissari degli Ato - dice Iacono - e il problema nuovo, che si presenta adesso, è che non sappiamo chi sarà, già la prossima settimana, il nostro interlocutore visto che le Srr non sono in una fase operativa. Sia chiaro - avverte Iacono - che se ci saranno ritardi nel pagamento degli stipendi noi proclameremo lo sciopero perché i lavoratori hanno diritto a ricevere puntualmente la mensilità. Questo, invece, ormai da tempo, non avviene e per lavoratori che sostengono famiglie in gran parte monoreddito il ritardo nella riscossione dello stipendio comporta enormi disagi». Il Comune di Sciacca ha effettuato, anche recentemente, trasferimenti per il pagamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che hanno contribuito al pagamento degli stipendi. «Il comune deve solo pagare puntualmente i 400 mila euro al mese che deve alla Sogeir - dice Iacono - perché se i trasferimenti sono per somme inferiori è chiaro che i problemi per il pagamento degli stipendi ai lavoratori ci saranno sempre anche perché Sciacca è il Comune più grande dell'Ato. Questo lo ribadiamo da tempo, ma spesso non veniamo ascoltati». La Sogeir, negli anni, ha sempre evidenziato che se i Comuni pagassero puntualmente non ci sarebbe alcun problema da parte della società a garantire gli stipendi con altrettanta puntualità. Sono, complessivamente, 180 i lavoratori Sogeir, quasi un terzo dei quali impegnati nel servizio a Sciacca. Spesso, negli ultimi mesi, sindaci dei Comuni dell'Ato hanno incontrato i lavoratori per invitarli a non scioperare per non causare disagi alle comunità. Nello scorso mese di febbraio, in occasione dell'ultimo sciopero effettuato, in alcuni Comuni il servizio è stato svolto regolarmente. A Sciacca, invece, per due giorni, i rifiuti sono rimasti nei cassonetti. Successivamente un nuovo sciopero è stato scongiurato, ma il problema di fondo non è risolto. I 17 Comuni della provincia di Agrigento nei quali opera la Sogeir, società in liquidazione, oltre a Sciacca sono Villafranca Sicula, Alessandra della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Menfi, Montevago, Ribera, Santa Margherita Belice, San Biagio Platani, Sambuca e Santo Stefano di Quisquina. Villafranca Sicula con il 69,6 per cento e Lucca Sicula con il 66,8 si sono aggiudicati, anche nel 2013, il primato siciliano della ventesima edizione di Comuni Ricicloni 2013. La premiazione è avvenuta a Roma. Ottime le posizioni in classifica degli altri 15 Comuni dell'Ato Ag1, «che ancora una volta - scrive la Sogeir nel proprio sito internet - si sono dimostrati quelli più sensibili alle tematiche ambientali con politiche mirate al Riciclaggio».

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X