Celebrazioni del 25 aprile a Sciacca Liberata dai cani la piazza

Cognata: «Possiamo intervenire per la parte riguardante l’igiene pubblica e cioè vietare che la gente possa lasciare per strada delle ciotole. Chi le lascia rischierà una sanzione»

SCIACCA. Per consentire lo svolgimento delle celebrazioni del 25 aprile, in programma questa mattina, in piazza Saverio Friscia, al monumento ai Caduti, è stato necessario l'intervento, nella giornata di ieri, della squadra di accalappiacani del Comune. La piazza Friscia, infatti, è una delle zone della città nella quale stazionano cani randagi. Quattro ne sono stati accalappiati da Gioacchino Colletti e Pasquale Montalbano, sotto l'occhio vigile dell'assessore ai Servizi a rete, Gaetano Cognata. La situazione in città è sempre più critica, ma proprio nella giornata di ieri Cognata ha riferito alcuni particolari del regolamento che dispone alcuni interventi per frenare il randagismo e che incentiverà le adozioni dei cani. «I nostri operatori giornalmente sono impegnati nel territorio per accalappiare i cani - dice l'assessore Cognata - che poi vengono condotti al mattatoio per la sterilizzazione. Questo sta frenando il propagarsi del fenomeno, ma non basta e infatti ci stiamo attrezzando con ulteriori misure che stiamo per varare. Il problema maggiore è determinato dalla presenza di piccoli branchi che stazionano vicino ai cassonetti dei rifiuti dove trovano del cibo e quello per loro è un territorio da proteggere». Il regolamento predisposto da Cognata e che dovrà completare, nei prossimi giorni, un iter che culminerà con l'esame da parte del consiglio comunale non vieta, però, la possibilità di assicurare cibo e acqua ai cani da parte dei cittadini. Il divieto di pasturazione dei cani era stato sollecitato da alcune associazioni. «Noi possiamo intervenire per la parte riguardante l'igiene pubblica - dice l'assessore Cognata - e cioè vietare che la gente possa lasciare per strada delle ciotole. Chi le lascia rischierà una sanzione ed i controlli vogliamo delegarli a guardie ambientali. L'obiettivo è di stipulare apposita convenzione». Cognata chiude con il progetto "Il mio amico fido" nella parte in cui prevede un contributo, una tantum, di 250 euro per chi effettua l'adozione di un cane. In poco più di un anno sono stati adottati meno di dieci cani. «Non ha avuto riscontro - dice Cognata - perché anche l'idea di affidare un cane e ricevere una somma in denaro non è corretto neppure dal punto di vista etico. Adesso stiamo procedendo in maniera diversa, sensibilizzando associazioni anche non saccensi che si sono mostrate disponibili a collaborare. Una di queste, in particolare, ha già promosso le prime adozioni, addirittura all'estero. A breve arriverà una famiglia dalla Germania che adotterà alcuni cani che si trovano presso una struttura di Sciacca. Non si darà il contributo - aggiunge Cognata - e anzi chi adotta affronta delle spese di viaggio per venire a Sciacca e procedere all'adozione di un cane». Nei prossimi giorni la squadra di operatori del comune potrà impiegare anche il fucile con anestetico per accalappiare i cani randagi. Il comune ha acquistato, per tremila euro, il fucile. Si organizzeranno le squadre composte dagli addetti al servizio di accalappiacani con un veterinario dell'Asp che dovrà effettuare il dosaggio dell'anestetico e agenti della Polizia municipale. «È l'unica soluzione per ottenere risultati migliori - dice il direttore dell'ambulatorio veterinario, Gino Raso - ed i cani non subiscono alcuna conseguenza. È più facile riuscire ad accalappiarli quando l'intervento si rende necessario».

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