Agrigento, acqua pubblica: chiesta la rescissione con la «Girgenti»

AGRIGENTO. «L’acqua è un bene pubblico, lo sancisce anche il risultato di un referendum, eppure sembra che ciò non interessi a nessuno. Basta con la gestione dei privati e il monopolio delle tariffe». Sono questi i temi trattati ieri mattina nel corso della riunione dell’Inter. Co. Pa il Comitato intercomunale per la gestione pubblica dell’acqua, costituitosi nelle scorse settimane e che ha già registrato l’adesione dei comitati civici dei Comuni di Sambuca di Sicilia, Montevago, Cattolica Eraclea, Casteltermini, Siculiana, Naro, Caltabellotta, Ravanusa, Grotte, Licata, Canicattì, Agrigento e Sciacca. «Il Comitato intercomunale - ha ribadito il presidente Franco Zammuto - intende essere un organo di condivisione, su scala provinciale, dei problemi e delle denunce dei cittadini connesse all’ esercizio del servizio idrico da parte dell’ attuale gestore Girgenti Acque».


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