Canicattì, un campo sperimentale nelle terre confiscate

Comune, Regione, Università di Palermo e la cooperativa «Lavoro e non solo» insieme per l’attività di ricerca su nuove varietà di uva da tavola
Agrigento, Archivio

CANICATTÌ. Prosegue di buona lena, nonostante gli ultimi stravolgimenti in seno al governo regionale, il progetto relativo alla realizzazione di un campo sperimentale nei terreni confiscati alla mafia in contrada Graziano Di Giovanna. Il rimpasto voluto dal presidente della Regione Rosario Crocetta che ha portato alla sostituzione, tra gli altri, dell'assessore regionale all'Agricoltura Dario Cartabellotta, non ha fermato lo slancio della fase operativa del protocollo d'intesa che vede coinvolti nell'iniziativa l'amministrazione comunale, l'assessorato regionale all'Agricoltura, l'Università di Palermo, l'Istituto Vite e Vino e la Cooperativa sociale "Lavoro e non solo". Il passaggio che si sta ultimando in questa fase riguarda la definizione dell'accordo attraverso il quale verrà coinvolto il locale Istituto Agrario nel progetto cheprevede la realizzazione di un campo sperimentale nei terreni confiscati alla mafia ubicati in contrada Graziano Di Giovanna e che saranno utilizzati, in parte, per effettuare una ricerca su nuove varietá di uva da tavola. Saranno proprio gli studenti dell'istituto superiore, dopo un iniziale momento di formazione, ad essere impegnati in maniera diretta ed operativa nell'esecuzione di tutti i lavori previsti dal programma di interventi che è in fase di definizione. «Insieme ai responsabili dell'istituto Vite e Vino - ha spiegato l'assessore comunale Vincenzo Guarneri - abbiamo manifestato ai dirigenti dell'assessorato regionale all'Agricoltura la volontà di proseguire nel progetto avviato nei mesi scorsi ricevendo il pieno sostegno nell'iniziativa. Adesso coinvolgeremo l'Istituto Agrario in modo tale da avviare la fase operativa del campo sperimentale che vedrà proprio gli studenti, insieme ai ragazzi della cooperativa Lavoro e non solo che gestisce i terreni confiscati alla mafia in contrada Graziano Di Giovanna, effettuare gli interventi previsti». In particolare nei due ettari di terreno, giá individuati nelle settimane scorse a seguito di alcuni sopralluoghi effettuati direttamente sul sito, verranno impiantate tipologie di uva, diverse da quelle tradizionali, per verificare la possibilità di sviluppo di nuove colture da immettere in un futuro prossimo sui mercati locali e nazionali. «I tempi di attuazione del progetto sono brevi - ha concluso Guarneri - e contiamo di effettuare i primi interventi con l'arrivo dell'estate».

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