Mafia, "Sutera era canale di collegamento con Messina Denaro"

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. L'operazione "Nuova Cupola" si incrocia con l'inchiesta "Eden". Mentre i poliziotti della squadra mobile di Agrigento indagavano su Leo Sutera - sessantatreenne boss che secondo il pentito Calogero Rizzuto era pienamente tornato in attività - i carabinieri di Palermo indagavano per arrestare il superlatitante Matteo Messina Denaro. Sutera, il "professore" di Sambuca, secondo gli inquirenti era "un canale di collegamento" col superlatitante di Castelvetrano.
Lo scrive il gup di Palermo Daniela Cardamone nelle oltre mille pagine con cui ha motivato la sentenza dello stralcio abbreviato del processo "Nuova Cupola" nel quale Sutera è stato condannato a 6 anni (in continuazione con la prima condanna) con l'accusa di essere il responsabile provinciale di Cosa Nostra agrigentina. La sentenza ricostruisce i motivi della condanna.


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