Sciacca, si dimette il vicesindaco Porrello: è crisi

SCIACCA. Enzo Porrello si dimette da vice sindaco e tre consiglieri comunali passano all'opposizione. La componente ex di Cantiere Popolare ha chiuso l'esperienza al governo della città "dopo che ci hanno sempre isolato, contrastando le nostre iniziative". Così hanno dichiarato nella conferenza stampa tenuta ieri mattina. Sono intervenuti, oltre all'ex vice sindaco, il coordinatore del gruppo, Michele Catanzaro, ed i consiglieri comunali Gioacchino Settecasi, Luciano Augello e Ignazio Catanzaro. "Il sindaco è ostaggio del senatore Giuseppe Marinello e del suo gruppo - dice Catanzaro - ed è stata una strategia quella adottata di farci abbandonare la maggioranza". La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il mancato invito a Porrello, assessore allo Sviluppo economico, alla conferenza sulle zone franche urbane. L'ex amministratore, però, ha individuato il loro progetto di riorganizzazione della macchina burocratica come il principale elemento non condiviso dal resto della coalizione. "Dopo la riduzione delle posizioni dirigenziali da otto a sette unità - dice Porrello - volevamo dare uno slancio diverso, creare le condizioni di un cambiamento, economico ed amministrativo, che oggi serve all'ente. Non ci sono state mai le possibilità di vedere concretizzate le nostre idee anche con riferimento all'ufficio Tributi e non con interventi di facciata, con l'aggiunta di un solo soggetto". Gli ex di Cantiere Popolare, che fanno parte del Big Bang, al momento non entreranno nel Pd. La componente in consiglio farà "un'opposizione costruttiva - dice il capogruppo, Gioacchino Settecasi - tenendo conto che siamo pronti a sostenere tutti quei punti inseriti nel programma al quale abbiamo contribuito". Dal sindaco, Fabrizio Di Paola, nessun accenno al successore di Porrello. Si fa il nome di Davide Emmi, capogruppo del Nuovo centrodestra, che, dimettendosi da consigliere, spianerebbe la strada per l'ingresso a Sala Falcone-Borsellino di Anna Collica. Frena, però, Giuseppe Ambrogio, consigliere della lista Patto del Sud. "Adesso - dice - c'è lo spazio per fare entrare Ezio Di Prima, rimediando a un errore fatto nel passato e lo dico da sedicesimo consigliere della maggioranza". Il sindaco di Paola, nella dichiarazione che ha diramato, scrive: "Prendo atto di questo strappo del gruppo politico degli ex Cantiere Popolare. Non nascondo la mia amarezza che il disimpegno e le dimissioni del vicesindaco vengano annunciate in una conferenza stampa. Amarezza che si acuisce se penso all'impegno da me profuso, durante tutta la recente verifica, per mantenere sempre l'unità del quadro politico. A nessuno ho mai negato il confronto e ciò vale anche per il vicesindaco. Le cose sentite oggi potevano rassegnarmele di presenza". In un altro passaggio sottolinea: "Sentire affermare che si è ostaggi di qualcuno la ritengo un'offesa all'intelligenza mia e di tutti i componenti della giunta. Siamo persone libere, nell'animo, nel pensiero e nelle azioni".

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