Beni confiscati ai boss, varato un nuovo bando a Ribera

RIBERA. Il varo del bando per l’assegnazione dei terreni confiscati ai boss fuori dal territorio comunale e alcuni interventi a favore degli istituti scolastici ”minori”. Sono questi alcuni dei provvedimenti varati dalla giunta comunale che si è riunita ieri mattina presso la sede centrale del Municipio per esaminare alcuni problemi cittadini e per cercare di trovare le soluzioni. Di rilievo il varo del nuovo bando per l’assegnazione dei terreni confiscati e ancora non utilizzati, fatto questo che nei giorni scortsi ha spinto il coordinatore provinciale del ”Megafono” - Lista Crocetta, l’avvocato riberese Gaetano Montalbano, a preannunciare un’azione di stimolo al fine di assegnare i beni in questione per finalità di pubblica utilità. Si tratta, secondo quantto riferito da Montalbano, di quasi 100 ettari di terreni di origine mafiosa confiscati, ma ancora abbandonati. Montalbano aveva preannunciato a proposito che avrebbe chiesto la nomina immediata di un commissario con poteri sostitutivi o la revoca del trasferimento dei beni al comune di Ribera così come previsto dalla legge. Dal loro canto gli amministratori comunali in replica avevano sostenuto che intanto il bene confiscato in località Seccagrannde, anche se non è stato ammesso al finanziamento richiesto per concederlo ad un’associazione giovanile, continua ad essere utilizzato come sede estiva del Comando dei Vigili urbani. Per quanto riguarda gli altri beni in particolare il sindaco Carmelo Pace aveva dichiarato che già un tentativo da parte dell’Amministrazione comunale per assegnarli per utilità sociale era stato fatto con la pubblicazione di un apposito bando che non aveva fatto registrare, però, la presentazione di alcuna domanda. Adesso, su proposta dell’assessore ai lavori pubblici Tommaso Pedalino di ”Articolo 4”, è stato predispsoto un nuovo provvedimento che nei prossimi giorni sarà pubblicato con l’obiettivo di chiudere questa partita e utulizzare i beni posti sotto sequestro. Nel corso della seduta di rilievo anche gli interventi per migliorare l’edilizia scolastica che risulta ancora alquanto carente, soprattutto in alcuni vecchi edifici scolastici, come quello sito in piazza Giulio Cesare e utilizzato dalla scuola elementare della ”Crispi”. Proprio per questo istituto è stato approntato un progetto di ristrutturazione alquanto corposo per un importo di circa un milione e ducento mila euro che sarà portato adesso al vaglio dell’assessorato regionale alla Cultura e alla Formazione retto dalla burgitana Nelli Scilabra. Un altro progetto riguarda l’istituto scolastico delle elementari di via Imbornone: si prevede una spesa di circa 500 mila euro.

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