Le «Giornate del Fai» tra i tesori della Valle

Sulle tracce di Augusto: Il 21, 22 e il 24 marzo, grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano, ritornano le visite primaverili alle bellezze del territorio. Ma la novità di quest’anno è quella di aprire le porte dei luoghi d'interesse della provincia che sono numerosi
Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Sulle tracce di Augusto. Il 21, 22 e il 24 marzo, grazie ai volontari del Fondo Ambiente Italiano, ritornano le giornate "FAI di Primavera". Un omaggio all'Imperatore nel bimillenario della morte. Un'occasione per riscoprire o addirittura apprezzare per la prima volta "tesori" della Valle dall'età greca all'età agustea. Una festa che quest'anno si estende anche alla provincia. Saranno al centro della ventiduesima edizione, oltre la città capoluogo, anche Favara, Sciacca e Palma di Montechiaro. In tutto sono diciassette luoghi d'arte dove a fare d'apprendisti ciceroni, ci saranno ancora una volta gli studenti delle scuole superiori. L'evento presentato ieri mattina nel palazzo dell'ex Collegio dei Filippini, alla presenza, tra gli altri, del Prefetto Nicola Diomede, interesserà il Museo Archeologico, Bouleuterion e tempio romano, ipogeo Giacatello, quartiere ellenistico romano "con i nuovi scavi", come sottolineato dal Direttore del Museo Graziella Costantino, la scuola rurale e tra le "chicche" la casina Giambertoni. "L'obiettivo principale - ha spiegato l'avvocato Giuseppe Taibi - è quello di coinvolgere i giovani, vogliamo che si innamorino del loro patrimonio artistico, valorizzandolo e perché no creandone anche un'occasione di occupazione nel campo turistico". Ma la vera novità dell'iniziativa, che in perfetta sintonia con le direttive del Fai Nazionale, cresce di anno in anno, è quella di aprire le porte dei luoghi d'interesse della provincia. A Favara sono stati scelti il Castello Chiaramontano, la Chiesa del Rosario e la Biblioteca Museo "Antonio Mendola - fondo antico". Insieme ai luoghi di piazza Cavour è stato inserito anche il "Farm Cultural Park" del cortile Bentivegna. A Palma sarà possibile visitare la Chiesa Madre, l'Oratorio Madonna del Rosario e l'Oratorio del Santissimo Sacramento. A Sciacca saranno aperte le porte del "Castello Luna", della Cadda, del Palazzo Scaglione e del Fondo Bentivegna. Diversi gli studenti che guideranno le visite. Ci saranno giovani del "T. Fazzello", del Liceo Classico e Artistico "Arena" del "Amato Vetrano". "Esprimo l'apprezzamento - ha detto il Prefetto - per quello che il Fai sta facendo non solo per questa città ma anche per l'intera provincia, valorizzando e salvaguardando luoghi che possono costituire occasione di vero sviluppo". Per tutti i luoghi l'apertura al pubblico sarà venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 13. Nell'ambito delle giornate del Fai, non poteva mancare il Giardino della Kolimbetra. Oltre alle visite guidate, particolarmente atteso sarà il tradizionale concerto al Tempio di Vulcano in programma domenica 23 marzo con la Banda intercomunale Vincenzo Bellini diretta dal Maestro Carmelo Mangione. Alla presentazione del programma erano presenti anche, l'Assessore Francesco Messinao, il Sindaco di Favara Rosario Manganella e di Palma Pasquale Amato. Entrambi hanno ringraziato il Fai, per l'occasione che è stata offerta ai loro Comuni.

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