Sagra del Mandorlo in fiore di Agrigento, definite le date del prossimo anno

AGRIGENTO. Con la consegna del Tempio d’oro alla Romania e il Gran Galà del folklore con le applaudite esibizioni di Ciccio Buzzurro e Loredana Errore, si è archiviata questa edizione del Mandorlo in fiore, iniziata tra la solita valanga di polemiche, i soliti disfattisti e alcuni oggettivi scivoloni che hanno nuociuto non poco all’immagine organizzativa e turistica della città. Ma alla fine, la Sagra si è riscattata e il bagno di folla di domenica, prima in centro e poi alla Valle e la suggestiva Fiaccolata dell’Amicizia, ne sono state la dimostrazione.
E nella consueta conferenza di «fine Sagra», il sindaco ha annunciato alcune novità e alcune conferme.
Zambuto ha infatti già deciso di confermare lo staff organizzativo al completo, con Francesco Bellomo quale direttore artistico, Nino Lauretta e Riccardo Cacicia, esperti di folklore, selezionatori dei gruppi e organizzatori di eventi sfilate e quant’altro. A coordinare il tutto, confermato anche il consigliere Andrea Cirino.
«È una squadra che ha lavorato bene e in sinergia - ha spiegato Zambuto - e ci sembra opportuna una riconferma in questo senso. Vedere la Valle dei templi invasa da visitatori e amanti del folklore, ci ha riempito di gioia e di ottimismo».
E sulla scia di questo ottimismo, sono state già decise le date per la nuova edizione.
«La prossima sagra del Mandorlo - aggiunge Ciccio Bellomo - si terrà dall’8 febbraio al primo marzo 2015 con un programma che vedrà la prima settimana lo svolgersi del festival del folklore regionale, la seconda con quello dei «Bambini del mondo» e la terza e conclusiva settimana, con il festival internazionale del folklore con tutte le manifestazioni della tradizione. Certo, occorrerà potenziare il marketing lavorando di anticipo in modo che in ogni stazione ferroviaria importante e in ogni aeroporto ci sia la pubblicità che informi sulla data certa dell’evento»».
e ovviamente ancora prematuro parlare di singole iniziative collaterali ma sicuramente gli occhi sono puntati sul recupero di quelli che sono gli eventi legati al settore alimentare che quest’anno sono stati quasi del tutto assenti.
«Siamo certi - spiega Andrea Cirino - che in questo anno di lavoro, si porranno le condizioni per cui iniziative con il Mandorlag, la Mandorlara o altre manifestazioni legate alla mandorla, saranno recuperate. In questo senso, stiamo lavorando all’istituzione di una sorta di «ufficio Sagra» dove gli operatori commerciali o i singoli cittadini, potranno presentare le loro idee e le loro proposte».
E rispetto alle ultime edizioni, i gruppi di quest’anno hanno lasciato meno amaro in bocca e alcuni di loro, dalla Romania al Messico, hanno raccolto applausi e complimenti.
«Possiamo di certo migliorare nella selezione dei gruppi - aggiungono Nino Lauretta e Riccardo Cacicia - e stiamo pensando anche al recupero dei carri allegorici legati ad un’antica tradizione della sagra e alla realizzazione di quella che una volta si chiamava la «Primavera agrigentina», per riportare all’origine l’intera kermesse».

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