Servizi di riabilitazione pediatrica a Ribera, più vicina la convenzione con l’Asp

Agrigento, Archivio

RIBERA. Per anni hanno dovuto recarsi, in assenza di strutture adeguate per la riabilitazione pediatrica, in altri centri della Provincia, in particolare quello di Sambuca di Sicilia. Per superare le difficoltà finora incontrate da una ventina di famiglie riberesi nei cui nuclei familiari ci sono bambini con problemi di disabilità si sono aperte nuove frontiere dopo l’incontro che è stato tenuto a Palermo tra una delegazione di genitori di bambini disabili, l’assessore ai servizi sociali e il vice sindaco del comune Davide Caico da un lato, e dall’altro l’assessore regionale alla Pubblica istruzione e alla Formazione, la burgitana Nelly Scilabra, e l’assessore regionale alla sanità Lucia Borsellino, che insieme con il riberese Paolo Zambuto, che da tempo si occupa di questi problemi. Sul tappeto è stato posto il problema in particolare del trasporto dei disabili, che finora è stato assicurato con fondi del Comune, e dell’assistenza medica da garantire. A porre il problema sono state le famiglie dei ragazzi, che hanno sollecitato in particolare l’Amministrazione comunale e la classe politico-amministrativa riberese a farsi carico del problema posto e a trovare adeguate soluzioni. Nel dicembre scorso è arrivata quella che i familiari dei ragazzi considerano una «svolta» nel percorso avviato. L’assessore ai servizi sociali Davide Caico ha inviato una nota all’assessore Lucia Borsellino, chiedendo un incontro urgente sulla problematica posta dai genitori dei ragazzi, segnalando la possibilità, alla luce dell’attivazione nella ”città delle arance”, del Polo di ecccellenza per la Riabilitazione, che viene gestito da diversi mesi dalla Fondazione Maugeri, che opera all’interno dell’ospedale Fratelli Parlapiano e all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, di assicurare in città i servizi che vengono prestati presso una struttura di Sambuca di Sicilia. Questo allevierebbe molti dei disagi che le famiglie sono costrette a sopportare ogni giorno. Nei giorni scorsi è arrivato l’atteso incontro di Palermo. «Abbiamo avuto la grande disponibilità da parte dell’assessore Borsellino e dell’assessore Scilabra - dice il vice sindaco Davide Caico - che hanno capito subito quali fossero le esigenze delle famiglie riberesi e dei loro figli, dimostrandosi solidali e sensibili con i problemi relativi alla riabilitazione pediatrica». I familiari dei ragazzi hanno esposto le difficoltà sostenute per potere garantire ai loro figli «quesi tre quarti d’ora di fisioterapia, logopedia e quant’altro occorre, cercando di conciliare lavoro, famiglie e tempo». «L’assessore Borsellino - dice ancora il vice sindaco Caico - ci ha assicurato che avrebbe preso contatti sia con la ”Maugeri” che l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento perché si possa arrivare ad una convenzione che consenta di effettuare le prestazioni necessarie tramite la fondazione ”Maugeri». L’Asp agrigentina, secondo quanto riferito dal vice sindaco, si sta già muovendo in assessorato regionale perché questo obiettivo venga al più presto raggiunto.

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