Il rinvio del Carnevale di Sciacca crea altre polemiche: contrari anche i dirigenti delle scuole

SCIACCA. Tra l'amministrazione comunale e l'opposizione volano gli stracci dopo la prima fase del carnevale e il rinvio della festa, a causa del maltempo, a sabato e domenica desta perplessità tra i dirigenti scolastici che temono di vedere aule vuote per altri giorni. I gruppi di opposizione hanno diramato una nota nella quale accusano pesantemente gli amministratori comunali e scrivono di "gravissime deficienze e disarmante improvvisazione". Il principale obiettivo è l'assessore allo Spettacolo, Salvatore Monte. Aggiungono di "incredibile disorganizzazione della festa più importante". E poi: "Ancor più indecorosa laddove si pensi che è stata diretta e coordinata da gente che da decenni si fregia di arrogarsi il titolo di "professionisti del carnevale", ma che oggi dimostra dinanzi alle consuete difficoltà un dilettantismo a dir poco vergognoso". Per l'opposizione andavano assunte decisioni diverse. "Si, è vero che la pioggia battente di questi giorni non è dipesa da nessuno - scrivono - e non può essere addebitabile a chicchessia; ma è anche vero che le previsioni metereologiche avverse erano ben note da diverso tempo ed uno spostamento della festa poteva essere programmato ben prima garantendo in tal modo la perfetta riuscita della festa e salvaguardando il lavoro dei carristi". Scrivono di avere rilevato "una serie di inquietanti interrogativi sull'ordine di sfilata dei carri, sulla misteriosa chiusura anzi tempo della festa il sabato sera alle 10, con tanto di annuncio dal palco che la festa si sarebbe spostata alla villa comunale (guardandosi ovviamente dall'annunciare che per andare a ballare alla villa erano necessari i mezzi anfibi, oltre che pagare un ticket); sull'altrettanto misteriosa interruzione della sfilata dei carri la domenica sera, nonostante diverse associazioni avessero manifestato la propria disponibilità a sfilare e non ci fossero elementi ostativi tali da giustificarne la sospensione del programma". Monte, che è stato direttore artistico del carnevale nell'edizione del 2011, quando in maggioranza c'erano anche consiglieri che adesso lo attaccano pesantemente, definisce quella dell'opposizione "una nota a tratti quasi comica che sembra però non ricordare il passato". "Ogni decisione assunta - aggiunge - è stata partorita con incontri, riflessioni e momenti di coordinamento tra il Comune, la Cge e le forze dell'ordine. Le lezioni di stile, avanzate da chi sta comodamente seduto in poltrona a degustare pop corn mentre il film scorre sullo schermo, non mi scuotono minimamente. In merito alle sospensione delle sfilata mi piace ricordare agli amici della opposizione che vantano rinomate esperienze nelle organizzazione e gestione di eventi che, oltre alla buona pubblicità, alla buona offerta culturale, alla buona resa di un determinato evento esiste anche un aspetto di fondamentale importanza: la sicurezza. Ritengo, pertanto, opportuno precisare che la decisione di sospendere la manifestazione non è stata dettata da un'iniziativa sconsiderata di un dirigente o di un gruppo organizzatore sprovveduto, ma da oggettive necessità derivanti da obblighi di legge". Perplessità arrivano, però, dal mondo della scuola. Luigi Abbene, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo Rossi, afferma che il rinvio "è negativo per la didattica, visto che si rischia una settimana di attività un po' confusionaria. Anzi, faccio un appello agli alunni e alle famiglie - aggiunge - a rientrare giovedì a scuola".

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