Incendi devastano i cassonetti dei rifiuti a Licata, Miceli propone: «Ingaggiamo i vigilantes»

Agrigento, Archivio

LICATA. «Gli incendi di cassonetti non si fermano, valutiamo la possibilità di ingaggiare dei vigilantes nel tentativo di impedire che simili episodi continuino a verificarsi».
Ad annunciarlo, ieri mattina, è stato Rosario Miceli, rappresentante legale della Dedalo Ambiente, l’autorità territoriale d’ambito che cura il ciclo integrato dei rifiuti a Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì, Campobello di Licata, Naro, Camastra e Ravanusa.
«Negli ultimi tre anni - dice Miceli - sono almeno tremila i contenitori della spazzatura, di proprietà della nostra azienda, distrutti dal fuoco. L’epicentro del fenomeno è a Licata, visto che qui si è registrato il maggior numero di incendi, ma dei casi hanno avuto luogo anche negli altri sei Comuni dell’ambito territoriale ottimale. Di recente, inoltre, abbiamo registrato un fenomeo altrettanto grave: il furto dei cassonetti dell’immondizia. Il caso più eclatante a Palma di Montechiaro, dove nella notte di due settimane fa ben 16 contenitori dei rifiuti sono stati rubati, ma non dimentichiamo che l’anno scorso a Licata è stato portato via, sempre di notte, uno ”scarrabile”, contenitore molto più grande di quelli che si vedono abitualmente per strada, sistemato lungo la provinciale che conduce a Mollarella».
L’ultimo incendio di rifiuti a Licata si è verificato venerdì sera in via dei Mandorli, nella zona Piana Cannelle, che si trova nelle periferia della città. Qui, allertati dai residenti dell’arteria, alle 20.30 sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di corso Argentina. Sul posto i pompieri hanno lavorato fino alle 21.40, poi hanno fatto ritorno in caserma. I contenitori della spazzatura distrutti dal rogo sono stati due. Nei giorni precedenti, per altrettanti incendi, i vigili del fuoco erano interventi sempre in via dei Mandorli ed in via Campobello.
«Il fenomeno è grave - è il commento di Rosario Miceli - soprattutto per due ordini di motivi: intanto perchè bruciando i rifiuti gli autori finiscono per inquinare l’aria. E poi per i danni prodotti alla Dedalo Ambiente. Da tempo diciamo di non essere più in grado, dal punto di vista economico, di sostituire i cassonetti distrutti dalle fiamme. Acquistarne uno nuovo costa ben 400 euro. Di recente i commissari che amministrano l’azienda ne hanno acquistati alcuni, ma è davvero difficile sostenere tali spese».
A decidere, sulla proposta di Miceli di ingaggiare dei vigilantes, dovranno essere proprio i commissari che la Regione ha nominato alla guida dell’autorità territoriale d’ambito.
«Lunedì mattina (domani dr) incontrerò i commissari Landro e Lo Brutto - ha concluso il liquidatore della Dedalo Ambiente - ed avanzerò loro la proposta dei vigilantes. Ne discuteremo insieme prima di stabilire il da farsi».

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