A Ribera ancora troppe le incompiute: recupero difficile per carenza di fondi

RIBERA. Continuano a restare in uno stato di completo abbandono e di degrado alcuni spazi pubblici fino a qualche anno fa in piena attività (come l'ex mercato ortofrutticolo sito tra viale Stazione e via Donizetti e l'ex mattatoio comunale di piazza G. Matteotti) o ancora da utilizzare (come la Casa di riposo per gli anziani fatta costruire dalla Provincia di Agrigento negli anni '90 e mai aperta alla pubblica fruizione). Tardano, inoltre, ad arrivare i finanziamenti perchè siti come il Castello Poggiodiana e il nuovo teatro di via Circonvallazione possano essere fruibili. Tardano pure gli interventi per rivalutare la zona della ex ferrovia Porto Empedocle – Castelvetrano, dopo la soppressione della tratta. Se a questo quadro di opere pubbliche in stato di abbandono o di quasi abbandono si aggiungono alcuni spazi privati, un tempo pulsanti di attività e fermenti culturali e sociali, come l'ex Cine teatro Vella, l'ex Arena Excelsa e l'ex Cine teatro Sarullo, ben si comprende come il quadro delle cosidette “incompiute” nella “città delle arance” diventa alquanto ampio e costituisce un brutto segnale di allarme per una città che fino ad una diecina di anni fa era una sorta di “faro” per altre città della provincia e che attualmente segna il passo. Nei giorni scorsi a mettere il dito in parte su questa sorta di “piaga” comunale ci hanno pensato i soci dell'associazione “Il Ponte” che ha posto l'accento soprattutto sulla necessità di intervenire con urgenza perchè alcuni di questi spazi pubblici (ex mattatoio, ex mercato ortofrutticolo e la villa comunale) venissero adeguatamente bonificati intanto per eliminare alcuni dei pericoli segnalati dal presidente dell'associazione Serafino Mazzotta, nell'attesa che da parte dell'Amministrazione comunale si decida una volta per tutte cosa farne per renderli adeguatamente fruibili. Per la villa comunale qualcosa nel frattempo si è fatto, almeno per il potenziamento dell'impianto di pubblica illuminazione. Per l’ex Mattatoio comunale la situazione ristagna in attesa dei finanziamenti richiesti a livello di Ministeri competenti per una trasformazione del sito in spazi museali. “Stiamo aspettando risposte in questa direzione”, dice a proposito l'assessore ai lavori pubblici Tommaso Pedalino, che, invece, ha assicurato un primo intervento di bonifica dello spazio dell’ex mercato abbandonato e ricco di erbacce e dove è stata notata la presenza di insetti e topi dai residenti della zona, che da tempo chiedono interventi decisi per superare i problemi igienico-sanitari, non ultimi quelli derivanti dalla presenza di tettoie in amianto tra gli ex stands. “Abbiamo già deliberato una somma di 13 mila euro – dice Pedalino – per bonificare la zona dall'amianto, cosa che non si faceva da almeno venti anni. Inoltre con nostri operai e con l'ausilio della Sogeir presto sarà fatto un intervento di pulizia”. Per il destino di questa area è previsto da una direttiva data dal consiglio comunale il passaggio a zona B, quindi, edificabile. Qualche spiraglio si starebbe aprendo, ma timidamente, per la possibilità di utilizzare in parte i locali del teatro nuovo, oggetto di un primo intervento di ristrutturazione che non è servito a renderlo completamente fruibile. A tal proposito l'Amministrazione comunale si sta muovendo per mettere in campo un finanziemento con propri fondi per far sì che almeno alcuni spazi siano utilizzati per attività culturali. Nessuna novità arriva, invece, per la ristrtturazione della Casa anziani per rimettere in sesto la quale la Prcovincia, ai tempi della presidenza D'Orsi, ha presentato un progetto in Regione per circa un milione e mezzo di euro. Del finanziamento non c'è ancora nessuna traccia e l'opera pubblica, che può ospitare un centinaio di anziani, è alla mercè dei vandali da diverso tempo.

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