Differenziata, l’ora della verità a Favara: il Comune tratta con i negozianti

FAVARA. La raccolta differenziata passa da una capillare informazione ma anche dal contributo che potranno dare i commercianti. L’amministrazione comunale ha convocato per domani due incontri, uno di mattina (alle 10) con i dirigenti scolastici e i rappresentanti delle associazioni, e uno di pomeriggio (ore 16) con i titolari di alcuni esercizi commerciali, in particolare bar, ristoranti e pizzerie. Le due riunioni avverranno a Palazzo di Città.
«Confermato che la raccolta differenziata dovrà essere attivata il più presto possibile – dice l’assessore all’Ambiente, Enzo Agrò – riteniamo opportuno raccogliere le esigenze e i consigli di chi gestisce attività commerciali con varie esigenze di smaltimento dei rifiuti. Insomma, non vogliamo imporre ma cerchiamo soluzioni condivise».
L’incontro con i dirigenti scolastici e le associazioni ha un altro significato perché con loro si vuole arrivare alle famiglie, tramite gli alunni, e ai cittadini facendo opera di persuasione sulla bontà del nuovo servizio che non può più essere procrastinato. «Tra le associazioni – aggiunge Agrò – ci sono anche quelle che svolgono attività di protezione civile e che sicuramente potranno esserci di aiuto segnalando eventuali disfunzioni». Al Comune in questi giorni si sono susseguite una serie di riunioni con i responsabili delle quattro imprese (Iseda, Sap, Icos, Ecoin), che, in consorzio, gestiscono l’appalto della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Si è cercato di mettere a punto i vari dettagli di un servizio che dovrebbe partire entro la primavera. Al momento tutti i rifiuti (umido e secco) vanno in discarica e il costo dello sversamento di una tonnellata supera i 76 euro.
«Se sottraiamo vetro, carta, cartone, plastica, lattine, tutti materiali che gli esercizi commerciali producono in quantità – spiega il componente della giunta Manganella – conferiremo meno spazzatura in discarica con immediati riverberi positivi sulla bolletta tares». I prodotti differenziati dovrebbero essere avviati a centri di stoccaggio che operano nell’area Asi e, quindi, a poca distanza da dove si producono. Ci sarebbero delle intese con la Progeo ma non si escludono rapporti con altre società. Chi farà i prezzi più vantaggiosi, sarà privilegiato. «È un mondo molto variegato – conclude l’assessore Agrò – perché le ditte che ricevono i materiali non lo fanno gratuitamente, anche se poi ci potranno essere dei ritorni dalla filiera a beneficio anche del Comune». Intanto, c’è l’entusiasmo delle ditte, convinte che il nuovo servizio di raccolta potrà dare risultati molto positivi. Rispetto al bando, metteranno un mezzo in più, che servirà per raccogliere i materiali differenziati dai bar, dai ristoranti, dalle rosticcerie e dalle pizzerie.

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