Paura a Canicattì, scatta l’allarme randagismo Corbo: «È da incivili abbandonare i cani»

CANICATTÌ. Tra rassicurazioni sull'efficienza del servizio messo in campo e richieste di chiarimenti, alla luce di quelli che invece vengono considerati palliativi poco efficaci, torna a far parlare di se in cittá il fenomeno del randagismo. Ma, al di là degli aspetti dialettici della vicenda, la cosa che maggiormente preoccupa è la recente impennata del numero di cani randagi che sono tornati ad invadere i quartieri cittadini. Nelle ultime settimane branchi di randagi sono tornati a presidiare numerose zone della cittá creando una situazione di pericolo per l'incolumità pubblica, considerato che nella maggior parte dei casi si tratta di cani di grande taglia ed il più delle volte anche aggressivi. Così sono tornati ad essere frequenti i casi di segnalazioni o denunce fatte da cittadini per tentativi di aggressione o aggressioni subite da parte di questi animali, liberi di girovagare per le strade della città. Gli ultimi avvistamenti di branchi sono stati effettuati nel quartiere Oltreponte, in viale Carlo Alberto dove i residenti tra le altre cose sono costretti a sopportare nelle ore notturne il continuo abbaiare dei cani che prendono di mira i vicini cassonetti dell'immondizia dando vita a veri e propri "scontri". E poi ancora in via Pirandello o in contrada Reda, altri luoghi nei quali non è difficile imbattersi nella presenza di cani randagi più o meno pericolosi. Contro questo fenomeno l'amministrazione comunale sta cercando, a suo dire, di porre in essere tutte le misure che la legge consente di approntare, a cominciare dall'intensificazione del servizio di accalappiamento. "Purtroppo siamo in presenza di un fenomeno - ha detto il sindaco Vincenzo Corbo - che viene alimentato anche dall'inciviltà di quanto continuano ad abbandonare nelle strade i cani. Da anni stiamo cercando di fronteggiare l'aumento del fenomeno attraverso una serie di attività che ci costano svariate decine di migliaia di euro. Senza dimenticare che a breve - ha concluso Corbo - potremo dare il via ai lavori per la realizzazione del rifugio sanitario all'interno del Foro Boario che ci permetterá di imprimere un'ulteriore spinta all'attività antirandagismo messa in atto dal comune". Ma proprio la qualità degli interventi messi in campo dall'amministrazione è stata criticata dal consigliere comunale Antonio Tiranno che ha presentato una dettagliata interrogazione per conoscere nei dettagli lo stato dei servizi realizzati dal comune. "I risultati ottenuti dal comune a fronte di una spesa che si aggira a circa centomila euro - ha detto Tiranno - non sono soddisfacenti, considerata la presenza continua di randagi in città. Sarebbe necessario pensare ad altre forme di intervento che ci consentano sia di risparmiare sui costi che di trovare una degna sistemazione per questi poveri animali ed eliminare i rischi per i cittadini".

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