Vigili, maxi operazione a Licata: denunciate 8 persone e sigilli a 2 edifici

LICATA. E’ un maxi blitz su tutto il territorio quello condotto negli ultimi giorni dagli agenti della polizia municipale, coordinati dal commissario Giovanna Incorvaia. Durante l’intervento ben otto persone sono state denunciate a piede libero per ipotesi di reato varie.
Intanto il contrasto all’abusivismo edilizio. I vigili urbani hanno segnalato ai magistrati della procura della Repubblica di Agrigento tre licatesi sorpresi a costruire senza licenza. Sono i proprietari di due immobili che si trovano nella periferia cittadina ed ai quali i “caschi bianchi” hanno apposto i sigilli. Nel corso di un intervento di monitoraggio, mirato proprio all’azione di repressione del “cemento selvaggio”, gli agenti hanno scoperto le due case realizzate abusivamente e vi hanno apposto i sigilli dell’autorità giudiziaria. I proprietari dei due stabili, tre licatesi, sono stati iscritti nel registro degli indagati per violazione della legge sull’edilizia. Qualora fossero sorpresi a riprendere i lavori nelle costruzioni poste sotto sequestro nei loro confronti scatterebbe la denuncia anche per violazione dei sigilli. Gli incartamenti, oltre che alla procura della Repubblica, sono stati trasmessi al dipartimento Urbanistica e Gestione del Territorio per gli adempimenti di competenza.
Quattro persone, invece, sono state segnalate ai magistrati agrigentini per occupazione abusiva di alloggio popolare. Si tratta di due coppie di coniugi, entrambe di Licata. In questo caso il blitz dei vigili urbani è scattato in due zone de territorio cittadino: via Gela e via Tasso. Nel corso di un’operazione di controllo del territorio gli agenti della polizia municipale hanno scoperto che due appartamenti di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Agrigento erano stati occupati da chi non ne ha titolo. Una volta identificati gli autori del reato, nei loro confronti è scattata la denuncia a piede libero. Gli è stato intimato di lasciare gli alloggi, se non lo faranno scatterà lo sfratto coattivo.
Un licatese di 38 anni, infine, è stato deferito all’autorità giudiziaria per oltraggio e minacce ad un pubblico ufficiale., L’episodio si è verificato due giorni fa in piazza Progresso, davanti l’ingresso principale del municipio. Secondo quanto annunciato dai “caschi bianchi” il licatese, mentre si trovava davanti al Comune, sarebbe andato in escandescenze. Un agente della polizia municipale si è avvicinato e lo ha invitato a calmarsi, ma per tutta risposta l’uomo prima lo avrebbe insultato, poi avrebbe iniziato a minacciarlo. Scattato l’allarme sul posto sono arrivate due pattuglie dei vigili urbani. Il licatese è stato condotto al comando di piazzale Libia e qui, nei suoi confronti, è scattata la denuncia per oltraggio e minacce ad un pubblico ufficiale.
Infine gli agenti hanno sottoposto a fermo amministrativo quattro scooter condotti da giovani che non indossavano il casco.

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