Favara, esaudite le richieste dei cittadini, partiti i lavori di restauro in viale Stati Uniti

FAVARA. Sebbene con notevole ritardo, è stata mantenuta la promessa che il sindaco due anni fa aveva fatto alla “zia Maria” avendole assicurato che nel momento in cui si fosse data attuazione all’appalto relativo al rifacimento delle strade cittadine, via Stati Uniti, dove l’anziana casalinga abita, sarebbe stata la prima ad essere asfaltata. E così ieri i mezzi della ditta che si è aggiudicata la gara bandita dal Comune hanno cominciato a stendere il bitume eliminando la miriade di buche che mettevano a repentaglio ruote e ammortizzatori di autovetture e mezzi vari. In tale circostanza, il sindaco Rosario Manganella ha voluto essere presente ricevendo i ringraziamenti di chi abita nell’importante arteria che due anni fa assurse alla ribalta della cronaca nazionale per il blitz in grande stile dei carabinieri che vi catturarono il superlatitante di Porto Empedocle Gerlandino Messina nascosto in uno degli immobili che costeggiano la via. La promessa del primo cittadino risale addirittura al luglio del 2012 ma solo adesso ha avuto il seguito atteso. «Purtroppo – spiega il sindaco – i tempi della burocrazia sono diventati biblici e io, ammetto, sono stato tratto in inganno. Non potevo immaginare che con la gara espletata nel febbraio del 2012 occorressero due anni prima che iniziassero i lavori». Ad allungare i tempi è stato un contenzioso davanti al Tar Sicilia con i giudici amministrativi che alla fine hanno dato ragione all’impresa agrigentina Silgeo srl. Tutto risolto? Macché! Ricevuto il dispositivo della sentenza, l’Utc ha messo in moto un’altra trafila di adempimenti come la sottoscrizione del contratto e la richiesta della certificazione antimafia alla prefettura estesa successivamente a tutte le ditte che avrebbero dovuto fornire il bitume all’impresa madre. Per la verità, viale Stati Uniti non è stata la prima arteria ad essere asfaltata anche perché è stato necessario un intervento preparatorio di livellamento. «Ormai siamo alla fine del lavoro – conclude il sindaco -, resta da asfaltare via Sant’Angelo e rattoppare singole buche». L’intervento si è reso possibile grazie ad un contributo erogato dall’Anas a ristoro dei disagi sopportati dalla comunità favarese durante i lavori di ampliamento della strada statale 640 che unisce Agrigento a Caltanissetta un cui tratto attraversa il suo territorio. Le giornate di bel sole di quest’ultimo periodo hanno consentito alla ditta di accelerare i tempi.

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