«Racalmuto Domani» entra nella sfida a sindaco: il candidato è Enzo Sardo

RACALMUTO. Il suo nome circola dal marzo del 2012, da quando - prima dello scioglimento del Consiglio per infiltrazioni mafiose - si pensava che Racalmuto sarebbe andata al voto. Adesso, però, è certo. Enzo Sardo è candidato a sindaco del paese. E i candidati, a tre mesi dalla tornata elettorale, salgono a quattro. Enzo Sardo, sposato, padre di figli, laureato in Giurisprudenza, è stato già sindaco di Racalmuto dal 10 dicembre del 1989 al 15 gennaio del 1992, ma è stato anche già componente del consiglio di amministrazione del polo universitario di Agrigento, già commissario straordinario dell'istituto autonomo delle case popolari di Agrigento e di recente eletto all'unanimità presidente provinciale del movimento cristiano lavoratori. Il laboratorio politico "Racalmuto Domani" - di cui fanno parte Lillo Alaimo Di Loro, Selene Arnone, Luigi Capitano, Vincenzo Casodino, Luigi Castiglione, Simone Capraro, Antonio Catanese, Lillo Sardo e Lillo Taibi - ha dunque sciolto ogni riserva, ufficializzando la candidatura di Sardo. «Il gruppo ha già delineato - viene fatto sapere - la traccia di un progetto per il buon governo di Racalmuto. Progetto che sarà presentato nei prossimi giorni per costituire una base di confronto con la cittadinanza per la stesura di un programma partecipato e condiviso». Gli altri tre nominativi certi dei candidati a sindaco sono: Carmelo Mulè, segretario dell'Udc; Biagio Adile, urologo ginecologico, per molti anni in servizio all'ospedale Villa Sofia di Palermo dove vive, che potrebbe schierarsi con una lista civica o con una coalizione di partiti ancora da definire; e Giuseppe Brucculeri, commerciante, molto vicino alle posizioni di Fratelli d'Italia. Dal Pd, intanto, si leva la voce dell'esponente Dem Iolanda Salemi - «cittadina preoccupata», si definisce la stessa. «Ci chiediamo perché i giovani non vogliono interessarsi alla politica - scrive Iolanda Salemi - ma chiediamoci perché la politica non si è interessata a loro. I giovani sono la nostra risorsa e la vera speranza per il futuro (attenti però ai falsi giovani!). Questo non vuol dire che bisogna eliminare in toto tutti gli altri, anzi le persone mature hanno nel loro bagaglio di esperienze una grande opportunità, che può servire a trovare soluzioni a problemi contingenti. Nella fase in cui ci troviamo, non serve accusare, recriminare o criticare - incalza Salemi -. L'imperativo categorico è: ricostruire. Già molti stanno scaldando i motori o affilando le armi, perché si preparano alla prossima campagna elettorale, mi auguro - conclude - che non sia cruenta e velenosa, come quelle a cui abbiamo assistito in passato, ma che sia basata su programmi concreti e realizzabili che diano risposte certe ai tanti bisogni dei racalmutesi».

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