Stipendi non liquidati, parte lo sciopero: raccolta dei rifiuti ferma per due giorni in 7 città dell'Agrigentino

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. Lo sciopero degli operatori ecologici nei sette cantieri della Dedalo Ambiente inizia oggi, ma in realtà già ieri la raccolta dei rifiuti ha subito un rallentamento a Licata, Palma di Montechiaro, Ravanusa, Canicattì, Naro, Camastra e Campobello di Licata. Nel primo giorno della settimana, come annunciato da Cgil, Cisl e Uil, per ogni turno i lavoratori si sono riuniti in assemblea per due ore,
“per discutere – hanno scritto le segreterie generali della funzione pubblica di Agrigento - le modalità e il successivo calendario di lotte, per affrontare e risolvere definitivamente la vertenza del ritardo nel pagamento delle spettanze”. Togliendo, da ogni turno, due ore di lavoro il servizio di raccolta e spazzamento rallenta. Ma da oggi andrà peggio. Lo sciopero inizierà stamani per concludersi domani sera. Da giovedì gli operatori ecologici torneranno al lavoro, ma si asterranno dallo straordinario. E’ prevedibile, dunque, che i rifiuti rimarranno nei cassonetti a lungo. E ieri Alfonso Buscemi, segretario generale della Cgil funzione pubblica di Agrigento, ha annunciato che stamani i lavoratori, a partire dalle 9.30, terranno un sit in di protesta nella zona industriale di Ravanusa, dove ha sede il polo tecnologico della Dedalo Ambiente.
Cgil, Cisl e Uil, ieri, hanno diffuso un nuovo documento per specificare ulteriormente la decisione dei due giorni di sciopero.
“Il 17 gennaio – si legge nella nota - è stata espletata la procedura di raffreddamento, ai sensi della normativa vigente, riguardo le vertenza dei lavoratori del settore Igiene Ambientale dell’ambito territoriale ottimale; la procedura è stata chiusa negativamente; il 30 gennaio si è svolta una prima giornata di sciopero; deve essere completato il pagamento della mensilità di dicembre, devono essere versate le spettanze del mese di gennaio”. I sindacati rilevano, inoltre, che “il contratto nazionale di lavoro Federambiente statuisce che gli stipendi vengano pagati dal 27 alla fine del mese a cui si riferisce la remunerazione, ma il personale non ha ricevuto alcuna rassicurazione rispetto ai pagamenti e che tale inadempienza si verifica tutti i mesi”.
Concetti, questi, che Alfonso Buscemi ha ribadito nei giorni scorsi a Marco Lupo, direttore generale del dipartimento Acqua e Rifiuti, nel corso di un confronto che si è tenuto a Palermo. In quell’occasione il segretario provinciale della Cgil funzione pubblica ha fatto rilevare proprio che “sempre più spesso gli stipendi agli operatori ecologici vengono pagati in ritardo”.
I commissari della Dedalo Ambiente, Landro e Lo Brutto, per due volte hanno chiesto ai sindacati la revoca dello sciopero, ma le istanze sono state respinte perché non contengono la data in cui saranno pagate le spettanze di gennaio.

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