Falcone e Borsellino trasformati in "pappone" e "gangster": ad Agrigento sfregiato un murales in memoria dei due giudici

AGRIGENTO. "I’m a big poppa” (Sono un gran pappone), "I’m a gangster” (Sono un gangster), poi delle cicatrici sul volto, piercing al naso e sui lobi, una sigaretta e una catena d’oro, così viene violato il murales che ritrae Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, opera di uno sconosciuto su una delle cabine in muratura del Lido Aster sul litorale di San Leone (Agrigento) che danno su piazzale Giglia. Una piazza frequentata da giovanissimi, luogo di ritrovo soprattutto in estate. Le scritte ingiuriose in forma di fumetto beffeggiano i due eroi dell’antimafia trasformandoli in malfattori, così da provocare l’indignazione di alcuni cittadini che hanno commentato sul web l’accaduto dopo che la foto è stata postata su facebook. L’autrice dello scatto è una giovane agrigentina, Valentina Alletto – membro dell’Associazione Il Tamburino, impegnata da anni per il recupero e la tutela del territorio – che ha anche accompagnato l’immagine con parole dure: «Inaccettabile questo sfregio sul murales di piazzale Giglia, anche se per mano di un qualsiasi ragazzino idiota! Il rispetto per Falcone e Borsellino dovrebbe essere uno dei pochi punti fermi di oggi». In molti chiedono che le scritte vengano immediatamente cancellate, mentre c’è chi lancia un appello all’autore del murales affinché al torto si possa riparare con una nuova opera che ristabilisca la legalità nella piazza e ricostruisca quell’omaggio ai due giudici simbolo di una Sicilia che “porta sulle proprie gambe le loro idee”. E proprio il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ha fatto sapere di aver dato già disposizione per il ripristino del murales.

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