Traverse private, tubazioni troppo Comune di Agrigento: ecco la causa degli allagamenti

AGRIGENTO. Impluvi naturali - ossia le linee di scorrimento delle acque meteoriche - manomessi. Traverse private, realizzate per accedere alle proprie residenze, sovrastando e tagliando gli stessi impluvi naturali. Tubazioni troppo piccole, collocate, in corrispondenza degli attraversamenti degli impluvi, per lo smaltimento delle acque piovane. Sarebbero queste - secondo i sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici dei Lavori pubblici di palazzo dei Giganti - le cause degli allagamenti delle vie Dei Fiumi, D'Alcantara e delle traverse limitrofe come quella di via Fiume Salso.
Il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, dopo che i tecnici hanno individuato i terreni privati dove sono state realizzate queste presunte "manomissioni" ha firmato un'ordinanza con la quale impone ai proprietari di ripristinare - entro 10 giorni - l'impluvio naturale. Il tutto, scrive il capo dell'amministrazione comunale, per garantire la tutela degli interessi pubblici connessi al libero deflusso delle acque meteoriche a salvaguardia della pubblica incolumità.
«In caso di inottemperanza - scrive Zambuto - si provvederà a comunicare all'Autorità Giudiziaria l'inadempienza e che i lavori di ripristino saranno eseguiti dal Comune in danno della parte inadempiente».
Quando piove, e le piogge sono torrenziali, la parte orientale di via Dei Fiumi, nel quartiere del Villaggio Mosè, si allaga con danni per le abitazioni private e non solo.
«"Dai sopralluoghi espletati - è stato scritto dall'ingegnere Gaspare Triassi - è emerso che preesistenti impluvi naturali, che attraversavano i terreni di proprietà privata, sono stati manomessi dai proprietari dei lotti di terreno stessi. Per garantire l'accesso carrabile alle singole proprietà private limitrofe alla via Dei Fiumi, che sono state antropizzate nel passato spontaneamente, a partire dalla stessa via sono state realizzate delle traverse private che sovrastando e tagliando gli impluvi naturali hanno precluso o ridotto la capacità di libero deflusso delle acque».
Sempre dai sopralluoghi è emerso che "sono state collocate in corrispondenza degli attraversamenti degli impluvi tubazioni di sezioni assolutamente inadeguate e ridotte rispetto a quelle necessarie per lo smaltimento delle acque meteoriche della zona e che gli impluvi sono stati delimitati da muri perimetrali e recinzioni private tali da impedirne la necessaria accessibilità e manutenzione".
Secondo gli uffici di palazzo dei Giganti "il permanere del modificato stato morfologico dei luoghi, costituisce minaccia per la pubblica incolumità" e per questo è stato necessario "ordinare ai proprietari dei lotti di terreno interessati alle manomissioni degli impluvi e canali che li attraversano l'esecuzione di tutte quelle opere indispensabili per riportare le vie di deflusso delle acque alle originarie configurazioni, funzionalità ed efficienza".

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