Rifiuti, opposizione all’attacco sul bando Zambuto: seguite anche le loro indicazioni

Il prossimo 10 febbraio, scadono i termini per l’individuazione di un tecnico esterno che dovrà presentare i piani per la redazione dle nuovo progetto per il servizio

AGRIGENTO. L’opposizione consiliare torna sulla vicenda del nuovo bando per l’assegnazione del servizio rifiuti in città dopo lo scioglimento dell’Ato Ag2.
Come si ricorderà, nelle scorse settimane, gli uffici comunali, aveva revocato in fretta e furia il primo bando presentato dopo che alcune delle sue parti erano state duramente contestate. Il Settore VI – servizio ecologia del Comune aveva infatti ritenuto di revocare la determinazione dirigenziale n.183 del 30 dicembre scorso con la conseguente revoca del bando di gara, del disciplinare di gara e del capitolato d’appalto per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto, spazzamento e conferimento di rifiuti solidi urbani o assimilabili del territorio comunale per 6 mesi. A tornare sull’argomento sono i gruppi consiliari di Agrigento del Patto per il Territorio, FI, Ncd, Pid Cantiere popolare e Gruppo misto, che contestano l’avviso pubblico presentato dall'amministrazione Zambuto per la ricerca di un consulente esterno capace di redigere il progetto di gestione del servizio rifiuti.
«Anziché avvalersi - sostengono - come tanti altri Comuni, dei progetti dell’ Ato, che sono gratuiti perché i progettisti degli Ato sono pagati dalla Regione, ed anziché attendere la seduta straordinaria del Consiglio, l’amministrazione Zambuto lancia un avviso pubblico per ricercare e pagare un consulente esterno per redigere il bando». 


Ma Zambuto non ci sta e rispendisce al mittente le accuse e le contestazioni sulla modalità di gestione della cosa. «Questi consiglieri - spiega il primo cittadino - mi sembrano in malafede visto che sanno benissimo che è stato il tavolo tecnico che loro hanno voluto da loro e dove sono rappresentati ad indicare la strada del consulente per la redazione del piano. È stato il tavolo tecnico da loro proposta a volere che si andasse ad individuare un tecnico all’esterno che porti in Consiglio tutte le forme possibili per la redazione del bando per il servizio. Noi abbiamo fatto l’avviso che scade il prossimo 10 febbraio e dnque ormai manca pochissimo. Il tecnico porterà in Aula il proprio lavoro e davanti alla città questi signori si dovranno asusmere le proprie repsonsabilità e vediamo chi veramente sta giocando su questa vicenda».
Intanto, in mezzo a tutto questa confusione tipicamente agrigentina, i cittadini continuano a vedersi recapitare sostanziose bollette per un servizio che pur non avendo mai fatto brillare la città, appare, specie in molte zone, sempre peggiore. Nelle frazioni in particolare si continuano a vedere cumuli di rifiuti e cassonetti bruciacchiati con spazzatura a ridotto dei marciapiedi e rifiuti speciali non raccolti da settimane.

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