Strade da sistemare a Favara, al via i lavori attesi da due anni

FAVARA. Due anni dopo la celebrazione dell’appalto ad opera dell’Utc, sono iniziate ieri le fasi di bitumatura delle strade cittadine. Viene considerato un vero e proprio evento visti gli innumerevoli disagi che hanno dovuto subire gli automobilisti costretti a complicate gimkane per evitare buche, avvallamenti e insidie di vario genere. Non sono mancati anche gli incidenti a danno soprattutto dei centauri. L’ultimo ha coinvolto una ragazza che ha dovuto ricorrere ai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale «San Giovanni di Dio» di Agrigento. Ad aggravare la già precaria situazione un intervento di scarificazione effettuato prima dello scorso Natale senza che fosse seguito dalla posa dell’asfalto. Aspre critiche, accese polemiche, financo interrogazioni consiliari, l’ultima a firma del presidente della massima assise Leonardo Pitruzzella, non sono servite ad accorciare i tempi che ormai, negli appalti pubblici, sono biblici. Ammette che qualcosa si è inceppata negli ingranaggi l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Caramanno. «Siamo dispiaciuti per i ritardi - dice - e di ciò chiediamo scusa ai cittadini. Adesso dobbiamo vigilare perché il capitolato venga rispettato dando regolare corso a quanto previsto dal progetto predisposto dall’ufficio tecnico». Per la verità è da almeno un decennio che le strade cittadine abbisognano di lavori di manutenzione ma nessun sindaco è stato capace di intervenire per mancanza di fondi. La panacea è stato un contributo concesso dall’Anas (per un totale di un milione e 900 mila euro) a ristoro dei disagi vissuti dalla comunità locale a causa dei lavori di ampliamento della scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta, un cui tratto attraversa il territorio favarese.
L’appalto prese le mosse nel febbraio 2011 con una prima aggiudicazione. Da allora sono seguite varie contestazioni che sono approdate sui tavoli dei giudici amministrativi di Palermo. Alla fine l’ha spuntata la ditta Silgeo di Agrigento che, però, per mettersi all’opera ha dovuto attendere il certificato antimafia dalla Prefettura. Altro giro e altra corsa perché ai controlli è stata sottoposta anche la ditta che le avrebbe dovuto fornire il bitume. Si è arrivati così sotto Natale 2013 con la luce verde che si è finalmente accesa sui lavori. Sicuramente per un calcolo sbagliato, si sono scarificate tutte le strade indicate in progetto senza procedere immediatamente dopo alla posa del manto bituminoso. E ciò fino a ieri, tra le imprecazioni degli automobilisti e il disappunto degli stessi consiglieri comunali. Da asfaltare sono le vie Capitano Callea, Sant’Angelo, Ponte Cicchillo, Aldo Moro, Sessa, Fratelli Cervi, Zaniboni, Trampolini, Brindisi, Pirandello, Pio XII, E. De Filippo, Solferino, Caltanissetta, G. Amendola, Mancini, G. Bruno, C. Marx, Vitt. Veneto, U. La Malfa, Toniolo, Soldato Zambito, Udine, dei Mille, Anna Magnani, Stati Uniti, Montecitorio, Lanfranca, Cassarà, Saetta, Cicero e Di Francisca, Olanda, Tacito, Svizzera, Largo Natale, Strada Portella, Soldato Schifano, L. Sturzo, Petunie, Barbato, Linosa.

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