Canicattì, ladri in azione al liceo «Foscolo»: rubati cinque computer e due televisori

CANICATTI'. Ancora un furto, l’ennesimo, ai danni di un istituto pubblico visitato nottetempo dai ladri.
Ancora una volta i malviventi, che secondo una prima ricostruzione della vicenda avrebbero agito in gruppo, hanno rivolto le loro attenzioni al plesso del liceo classico «Ugo Foscolo» di via Pirandello che con il liceo scientifico «Antonino Sciascia» di via Pier Paolo Pasolini condivide sia il dirigente scolastico che il poco invidiabile record di “obiettivo preferito” dei ladri.
Ancora una volta i malviventi, incuranti del sistema di videosorveglianza e di difesa passivi, sono riusciti ad entrare all’interno dell’istituto scolastico e ad appropriarsi di materiale di un certo valore.
Secondo un primo inventario i ladri, dall’aula informatica sita al piano superiore del plesso scolastico, si sono impossessati di cinque computer, di un televisore funzionante e di un altro invece guasto.
Questa volta i malviventi non avrebbero considerato, al contrario rispetto al passato, di svuotare i distributori automatici di merendine e bevande.
La scoperta del furto è stata fatta al momento della riapertura della scuola dal personale che ha trovato i segni di scasso in un infisso laterale utilizzato per entrare all’interno dell’edificio e raggiungere la sala informatica. Subito è stata avvertita la dirigente dei licei di Canicattì, Rossana Virciglio, che ha provveduto ad avvertire le forze dell’ordine e a formalizzare denuncia di furto contro ignoti.
Le indagini si annunciano comunque difficili visto che i sistemi antifurto si sarebbero rivelati inutili sia quelli interni all’istituto che quelli esterni. Lo scorso fine anno un furto ancora più clamoroso aveva interessato il liceo scientifico «Antonino Sciascia» di via Pier Paolo Pasolini.
I ladri, infatti, avevano agito quasi a colpo sicuro e si erano impossessati di uno stock di computer appena consegnati e nuovi, dimostrando di conoscere non solo i locali ma anche il materiale all’interno.
Anche in questo caso le forze dell’ordine non sarebbero riuscite a venire a capo della vicenda.

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