Comune di Agrigento, troppi assenti: continuano a saltare riunioni dei capigruppo

Agrigento, Archivio

AGRIGENTO. È muro contro muro tra l’amministrazione e l’opposizione consiliare. Ogni occasione, ogni mossa della Giunta e del sindaco viene stigmatizzata, analizzata e puntualmente condannata, senza appello. Questa volta tocca alla vicneda della riqualificazione deìdie due frazioni e al bando rifiuti.
Villaseta - Monserrato. Secondo il punto di vista dei consiglieri dei gruppi Patto per il Territorio, Nuovo Centrodestra, FI, Pid-cantiere popolare, il ricorso al Tar del Comune contro la revoca del finanziamento di 6 milioni operato dalla Regione, non avrebbe senso.
« È la prima volta - sostengono - che un sindaco presenta un ricorso contro se stesso e la propria inerzia. L' assessorato regionale competente ha revocato il finanziamento di oltre 6 milioni di euro a favore di Villaseta e Monserrato semplicemente perchè i soldi, tramite i progetti, non sono stati impiegati in tempo utile e non c’entra - aggiungono - l’indagine Alta Mafia della magistratura».
Capigruppo
I capigruppo Alfonso Vassallo, Angelo Vaccarello, Cinzia Puleri, Michele Mallia e il vice presidente Giuseppe Di Rosa attaccano i colleghi degli altri partiti, rei di non essersi presentati all’ultima riunione convocata.
«Alcuni di loro infatti - scrivono in una nota - non hanno partecipato alla seduta, preferendo la commissione consiliare e non consentendo quindi il raggiungimento del numero legale previsto. Questo fatto causa lo stallo dell’attività consiliare con il conseguente blocco dei lavori e di tutte quelle attività connesse, importanti per lo sviluppo della città. Una nota di biasimo in particolare nei confronti di chi riveste l’incarico di capogruppo e assessore comunale».
Bando rifiutiIl consigliere Alfonso Vassallo, torna ad intervenire sul bando dei rifiuti, presentato dagli uffici comunali e poi revocato dopo le proteste arrivate da più parti.
«Da allora – aggiunge Vassallo – solo e soltanto buoni propositi e annunci ma di azioni concrete neanche a parlarne. Il Tavolo Tecnico è tornato a riunirsi un paio di volte, senza essere mai messo nelle condizioni di potere lavorare, di offrire il proprio fattivo contributo. Sia dall’apparato amministrativo, sia da chi ha un ruolo esecutivo nella guida istituzionale dell’ente, continuano a non arrivare infatti segnali positivi in termini di dialogo e di confronto. Noi chiediamo una gestione che sia economicamente sostenibile, che assicuri un servizio efficiente, un tributo meno caro e nessuna perdita di posti di lavoro. La nostra idea - conclude Vassallo nella sua nota - è e rimane la conduzione in house, la riteniamo la soluzione migliore, in quanto permetterebbe al Comune di aver un controllo diretto ed un inevitabile ed opportuno contenimento dei costi».

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